Nuovo Stadio Avellino, Abodi: “In Tre Anni si farà”

Intervenuto ai microfoni di Contatto Sport, trasmissione in onda su Primativvù, il presidente della Lega Serie B Andrea Abodi ha parlato anche del nuovo stadio dell’Avellino: “Da un anno vige una legge che mette all’angolo la burocrazia. Consente all’Amministrazione Comunale di valutare, ma non di bloccare un procedimento se è predisposto dalle società. Creare una nuova infrastruttura farebbe bene alla città tutta, perché è una piccola scossa all’economia del territorio e soprattutto nuovi posti di lavoro. Garantirà a chi andrà allo stadio di assistere ad una partita senza barriere. Quello che accade in paesi che non sono il nostro, quando guardiamo partite di calcio internazionale li invidiamo, ma con il nostro progetto B Futura e B Solidale siamo vicini alle società che vogliono intraprendere questa strada. L’Avellino è all’avanguardia, è tra le società più avanti, credo che in tre anni possa inaugurare il nuovo stadio”.

Abodi ha poi proseguito: “Noi aiuteremo le squadre individuando il metodo più adeguato, che parte dall’analisi del contesto, conoscere il territorio, capire quali sono le esigenze, dei tifosi e delle imprese, che possono trovare nello stadio motivi di soddisfazione. L’Avellino ha trovato soluzioni di finanziamento ben oltre i confini del nostro paese”.

Avellino Partenio-Lombardi

Abodi ha anche commentato l’episodio avvenuto nel finale di Avellino-Brescia, con i tifosi ospiti che hanno intonato cori razzisti nei confronti di Alfred Gomis: “Più che antirazzismo, noi cerchiamo di portare avanti politiche per il rispetto. Un concetto che va molto oltre, non guarda le singole questioni ma le guarda tutte assieme. Da quattro anni abbiamo messo sulle nostre maglie un concetto che vale nel calcio così come nella vita. Purtroppo non tutti riescono, anche per un fatto di educazione… non ne voglio fare un fatto geografico, perché la maleducazione esiste sia a Nord che a Sud. Dobbiamo lavorare meglio, le società ci devono aiutare. Chi entra allo stadio deve avere rispetto. Arriverà il giorno che chi non avrà rispetto non potrà più entrare allo stadio”.

Abodi ha fatto un bilancio su questo 2014 e il girone di andata della Serie B: “E’ importante che le voci che narrano questo campionato ne diano una recensione positiva. Per noi l’obiettivo è quello di riempire gli stadi. Faremo il salto di qualità quando avremo dei nuovi stadi. La bellezza di questo campionato è l’imprevedibilità. Le gerarchie vengono messe continuamente in difficoltà. Da anni è la caratteristica della B, ed è il frutto del lavoro che abbiamo svolto nella definizione della formula. A parte le due promozioni dirette, la stagione si concentra sul raggiungere i playoff a sei squadre. Chi scende dalla Serie A trova tante difficoltà e credo che questo venga apprezzato dal pubblico”.

Sulla data del 24 dicembre, che ha costretto tanti tifosi in trasferta a lasciare le proprie famiglie per sostenere la propria squadra del cuore: “Ero a Trapani e sono venuto a salutare i tifosi dell’Avellino per rispetto. D’altronde la scelta del 24 è stata obbligata, dovendo chiudere il girone d’andata entro la fine del 2014. Il nostro giorno canonico era il 26, anche se avrebbe costretto le squadre ed i tifosi in trasferta a viaggiare il 25, il giorno di Natale. Non sarà mai il modello perfetto. Mi auguro che siamo stati in grado di spiegare questa scelta, che è legata soltanto al calendario”.

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