Ospedaletto d’Alpinolo, il paese del torrone

Lasciato Mugnano del Cardinale, ci ritroviamo oggi a Ospedaletto d’Alpinolo, un comune irpino di circa 2.000 abitanti che rientra nel territorio della Comunità Montana del Partenio, del Parco Regionale del Partenio e del bacino montano Falde Orientali del Partenio. Confina a nord con il Comune di Summonte, ad est con quello di Avellino, a sud e ad ovest con quello di Mercogliano. Il centro abitato è sito a 725 metri di altitudine. La quota massima di altitudine è di metri 1.565 in località Cupitelle o Toppa Cesine che rappresenta uno dei punti più alti dell’intero massiccio del Partenio.

veduta Ospedaletto Alpinolo

Oggi la popolazione trae la fonte di maggiore impiego da antiche attività di industrie del torrone, che ha da tempo creato una tradizione dolciaria specifica che non cede per bontà di prodotto alle altre più reclamistiche del meridione e del settentrione d’Italia. Per tale motivo Ospedaletto d’Alpinolo è noto come il paese del torrone.  Altra industria ben sviluppata è quella legata alla trasformazione di prodotti agricoli e forestali, quali le nocciole e le castagne. Altra attività in forte crescita è quella turistica, sia per la vicinanza del Santuario di Montevergine, sia per la rivalutazione, voluta dal Comune e dalla Comunità Montana del Partenio, dell’antico percorso pedonale per il Santuario. Il percorso che inizia proprio dal centro abitato di Ospedaletto, non disgiunto dal tradizionale senso dell’ospitalità della popolazione locale, conferisce a questo Comune un ruolo determinante nel panorama turistico della provincia di Avellino.

Ospedaletto Fontana del Tritone

Resti di tombe di epoca pre-romana si trovano in contrada Curti ed in località piana. E’ in allestimento un museo della civiltà contadina e dell’artigianato locale, riferito in modo particolare alla lavorazione del torrone e delle castagne. Monumento simbolo del paese è la fontana del Tritone, situata in piazza del Demanio (ex p.zza Vittorio Veneto), realizzata agli inizi del ‘900 dagli scalpellini locali; le acque della fontana provengono da una sorgente locale e sono particolarmente gradevoli. Interessante e meritevole di una visita approfondita è il coro ligneo della cappella del SS. Rosario del 1600. Altro monumento simbolo è il Monumento al Pellegrino, un gruppo statuario di recente costruzione, eseguito su disegno dell’abate virginiano Vignatelli e raffigurante la scena di un pellegrinaggio diretto al Santuario di Montevergine.

A differenza di molte città e castelli antichi che, per la scarsezza dei documenti, oggi non sono più in grado di fissare le loro origini, Ospedaletto può vantarsi di conoscere esattamente la sua nascita nel gennaio del 1178, e di poter avere il documento originale che ne tramanda il ricordo. La storia del paese è legata a quella del Santuario di Montevergine. Notevoli furono le vicissitudini che nel corso dei secoli influirono sulla storia del paese, dalle continue lotte con il potente feudatario di Summonte, alle continue distruzioni per incendi e terremoti. La sua storia, comunque, camminò sempre di pari passo con quella di Montevergine. Il casale iniziale, e poi il paese, nasce e si sviluppa in diretta dipendenza da Montevergine, e perciò si pone nel dominio feudale dell’abbazia.

monumento al pellegrino

Questo casale assunse il nome di Casale delle Fontanelle. Quando poi fu trasferito presso la Chiesa di Santa Maria del Preposito, assunse la denominazione del Casale di Santa Maria del Preposito. Ma il nome di Ospedaletto non deriva come nome, né del Casale delle Fontanelle né da quello di Santa Maria del Preposito. L’origine del suo nome provenne dall’Ospedale di San Tommaso. Sull’ospedale c’è da dire moltissimo, noi diremo solo che esso fu gestito direttamente dai frati, come risulta da un documento del novembre 1184, che ebbe ospiti illustri come Federico II e che la sua funzione essenziale era di far riposare i pellegrini prima di affrontare la salita del monte per far visita al Santuario; dopo molto tempo il casale prese il nome di Casale dell’Ospedale di Montevergine. La prima volta che troviamo il nome di Casale di Ospedaletto è solo nel 1463, tramite uno strumento notarile.

Oggi Ospedaletto, pur avendo gli stessi confini territoriali, a causa dello sviluppo edilizio, ha portato il centro più a monte. Proprio il Monastero, con il suo richiamo spirituale, ha consentito, sin dai tempi più antichi, il commercio e lo scambio con i prodotti del luogo: nocciole e castagne. Solo verso la fine del 1800 si cominciò a diffondere il copeto, oggi comunemente chiamato torrone; infatti proprio queste antiche tradizioni fanno di Ospedaletto un centro di produzioni artigianali di questi rinomati prodotti. Il più famoso di questi sono le castagne ro’ prevete, castagne del prete, perché fu proprio un frate a scoprire il processo di cottura particolare, che ancora oggi viene usato anche su scala industriale, che dà particolare sapore a questa golosità che è solo di Ospedaletto.

Ospedaletto parco avventura

A Ospedaletto d’Alpinolo troviamo il percorso di montagna innovativo di cui abbiamo parlato prima, ai piedi di Montevergine, nella pineta, a disposizione della popolazione e degli escursionisti e turisti che vogliono godersi la montagna in maniera più intensa. Il Parco denominato Parco Avventura Montevergine è una nuova attività, unica nella provincia di Avellino e forse anche in Campania. La caratteristica essenziale è quella di essere un’attività a contatto con la natura e a basso impatto ambientale: nessun mezzo motorizzato, nessun rumore, nessuna emissione di gas, un modo diverso ed intelligente per divertirsi nel rispetto del territorio. Un insieme di percorsi sospesi a diverse quote da terra, generalmente installati su alberi di alto fusto o in loro mancanza, anche su pali di legno o pareti di roccia. I vari percorsi compongono il Parco nel quale gli utenti possono muoversi liberamente, precedentemente istruiti ed equipaggiati con un dispositivo di sicurezza analogo a quello usato in alpinismo.

Il centro storico presenta stradine lastricate, gradoni e pittoreschi edifici. La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, rappresenta il fulcro dell’abitato, è a tre navate e presenta tre altari per ogni navata laterale. La chiesa del SS. Rosario, di impianto seicentesco, custodisce alcune importanti opere d’arte, tra le quali un dipinto del ‘700 raffigurante l’Assunzione della Vergine. La Fontana del Tritone fu realizzata ai primi del Novecento su disegno classicheggiante e con la statua della mitologica figura marina. Il Monumento al Pellegrino fu realizzato sul disegno dell’abate Vignarelli e dedicato ai numerosi pellegrini che passano da Ospedaletto per recarsi al Santuario di Montevergine fondato da S. Guglielmo da Vercelli. In centro abbiamo anche il monumento all’Orazione di San Pio da Pietrelcina di Domenico Sepe.

Ospedaletto d'Alpinolo stemma

La festa patronale si svolge il 3 maggio in onore dei Santi Filippo e Giacomo Apostoli, patroni del paese. Anche se la festa religiosa più importante che si svolge ad Ospedaletto, nei giorni 18 e 19 agosto, è quella in onore di San Rocco, compatrono del paese. Altra festa importante che si svolge dall’8 al 12 settembre, è la Juta a Montevergine. Questa festa vede l’intrecciarsi di sacro e profano, con riti religiosi che culminano il 12 settembre con il tradizionale Festone rà Maronna, e riti folkloristici con presenza di tammorriate, tarantelle e carretti allegorici. Nella notte tra l’11 e il 12 settembre vi è il pellegrinaggio a piedi da Ospedaletto a Montevergine, in un suggestivo scenario che vede anche qui coinvolti fede e folklore. La Domenica in Albis, si svolge la festa in onore di Maria Ss. del Rosario, nella località Casale.

Insomma, anche Ospedaletto d’Alpinolo merita sicuramente di essere visitato. Lasciamo il paese del torrone per ritrovarci giovedì prossimo sempre nella nostra meravigliosa verde Irpinia.