Pagelle Allupate Avellino-Spezia 0-1: svegliate il lupo dal letargo

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Avellino-Spezia 0-1 è la prova provata che, a differenza della natura, c’è un lupo che va in letargo: quello calcistico. Vogliamo affidarci ai freddi numeri? Dalla vittoria con la Salernitana – l’ultima, ahinoi, di Marcello Trotta, l’Avellino ha collezionato un passo da retrocessione: 1 vittoria, 3 pareggi e 4 sconfitte. Solo 6 punti in 8 partite, su 24 disponibili. La quota salvezza è sempre alla portata, ma adesso la zona playoff è lontana 5 punti. E i prossimi match con Ascoli e Ternana – immediatamente alle spalle dei lupi – non si possono assolutamente sbagliare. Pagelle allupate, anche se stavolta c’è davvero poco da ridere…

PAGELLE ALLUPATE AVELLINO-SPEZIA 0-1

Frattali voto 6: dopo la parata sul tiro ravvicinato di Piccolo, l’abate di Montevergine ha inoltrato richiesta formale per il processo di canonizzazione di Frattali. Salvo fare retromarcia dopo il bestemmione sul gol del vantaggio spezzino. MANNAGGIA SANTO NIENTE

Pisano voto 5,5: partita talmente anonima che non se lo è cagato neppure l’arbitro al momento del riconoscimento. È STATO SMARRITO UN BAMBINO DI NOME FRANCESCO PISANO (Dal 46′ Nica voto 5: entra e dopo 3 minuti l’Avellino prende gol dal suo lato. Ora non voglio dire che porti un po’ sfiga, ma sicuramente porta tutto il contrario di fortuna. Per smentire tutti sceglie di usare le proprie capacità per perdere un pallone e regalare il 2-0 allo Spezia. Quasi ci riesce. FASCIA IN FRONTE)

Biraschi voto 6: tiene a galla la difesa con autorità e autorevolezza. Perde l’autocontrollo quando entra Nica, perché sa già che andrà a finire automaticamente con un autodafè. AUTOMA

Jidayi

Jidayi voto 5,5: Calaiò gli scappa un paio di volte, ma per fortuna ha fatto in tempo a scambiargli la scarpa destra con la sinistra. Troppo rilassato nel primo tempo: il vento a favore dello Spezia porta dalle sue parti sia palloni pericolosi, che una piacevole fragranza dopante. BOB MARLEY

Visconti voto 5,5: capisce che lo Spezia va in difficoltà sulle palle alte e quindi spinge alla ricerca dell’assist. Peccato i suoi cross finiscano tutti tra le mani di Chichizola o tra quelle degli steward in curva Sud. L’unico azzeccato, ovviamente, è per la testa di Paghera. Che è alto un metro e venticinque con le mani alzate. CROISSANT

Arini voto 6: ci mette cuore e polmoni. Ma a questo Avellino mancano i coglioni. Oddio, forse un paio hanno anche giocato oggi. LA CLASSE OPERAIA VA ALL’INFERNO. (Dal 76′ Sbaffo s.v.: entra a portare qualità, ma in un quarto d’ora gli riescono solo un paio di colpi di tacco e una palpata al culo di una hostess. MANOLESTA)

Paghera voto 5,5: è il più piccolo a centrocampo e soffre la fisicità degli spezzini, che lo usano come posacenere nelle pause di gioco. Dovrebbe essere l’anello di congiunzione tra i reparti, ma fatica anche a connettere una porta usb. CATENA DI SMONTAGGIO

Gavazzi voto 6 IL MIGLIORE: è l’unico a crederci fino alla fine. Uomo ovunque. Anche a casa della vostra fidanzata. In questo preciso momento. UNO E TRINO

Davide Gavazzi Avellino

Bastien voto 5,5: quando di fronte ha una squadra con le linee così strette, la sua velocità è più inutile dei grillini in parlamento. ANDAMENTO LENTO (Dal 63′ Tavano voto 5,5: ha voglia di fare. Noi quando vediamo in campo il fantasma del bomber che fu, abbiamo voglia di farci. SERT)

Castaldo voto 5,5: gioca di sponda più lui che il flipper del bar Tony. Gli mancano le Ceres con Zito, i gol con Trotta e i furti di auto con Nitrianski. VAFFANGOL

Mokulu voto 5,5: sui cross dalle fasce è marcato più stretto di Valentina Nappi in una gang bang. Vola alto e colpisce una traversa che avrebbe potuto cambiare il match, agevolato dal personale sistema di propulsione terra-aria. PENICOTTERO

All. Tesser voto 5: senza nè cuore, nè anima, nè palle. L’Avellino è tornato indietro di 3 mesi, ma lui continua ad affidarsi ad un 4-3-1-2 che ora come ora non ha più ragione di esistere. Abbiamo subito 41 gol – peggio solo Ascoli, Salernitana e Como – nonostante uno dei migliori difensori dell’intera serie B, Biraschi. Bastien è il suo agnello sacrificale, ma non possiamo aspettare la Pasqua in attesa di probabili resurrezioni. POCHE IDEE MA CONFUSE

Attilio Tesser Conferenza Avellino

Arbitro Chiffi voto 6: gli schiaffi presi nel sottopassaggio lo hanno indirizzato verso la retta via. Arbitra senza sbavature, al massimo con qualche sputazzata. COCCHIOLONE AD HONOREM

Spezia voto 6: come tutti gli ultimi avversari dell’Avellino, non fanno nulla di eccezionale. Aspettano, perché tanto sanno che il gol arriverà (11 reti subite nelle ultime 8 giornate dai lupi) e si chiudono dopo il vantaggio, perché sanno che l’Avellino farà una fatica boia a segnare (6 reti realizzate negli ultimi 8 match). L’aquilotto gioca da passerotto, ma porta a casa tutto il becchime. AQUILA CORSARA

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