Pagelle Allupate: Salernitana-Avellino 3-1, come lupi in Gabionetta

Ahia: con Salernitana-Avellino 3-1 esordiscono male i lupi di Tesser, ma per fortuna esordiscono su Avellino-Calcio.it le pagelle allupate. Uno spazio satirico per ridere del calcio, con i nostri lupi e dei nostri lupi: un modo politicamente (e calcisticamente) scorretto per divertirci dopo una vittoria o, purtroppo come oggi, provare a rendere una sconfitta meno cocente. Premessa: vietato offendersi sia da parte dei tifosi che dei diretti interessati. Anche perché tanto andiamo avanti lo stesso…

Sulla partita di oggi poco da dire: i granata, oltre a buttarsi come salmoni a ogni contatto (deformazione professionale), sono riusciti a fare muro davanti al codice fiscale coi guanti e a portare a casa una vittoria meritata come il 6 al SuperEnalotto di Gaucci. Vi aspettiamo al ritorno: a voi le prime pagelle allupate dell’anno.

Frattali voto 6: Ogni volta che un attaccante granata a caso punta Nitriansky o Visconti, sfila il calendario dai guanti ed invoca una divinità a caso. Sul primo gol chiude bene su Sciaudone, ma si attarda a protestare e rientra tra i pali quando la palla è già a centrocampo. Per il fischio d’inizio del secondo tempo. Intendiamoci: rispetto a Stra-coso, noi in porta abbiamo Lev Yashin, eh. INFRATTATO

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Nitriansky voto 5,5: Non vince un rimpallo neanche col flipper del bar Tony. Prova a farsi vedere in avanti, ma il piede è delicato come un frontale in autostrada. Gabionetta e Sciaudone gli girano sempre alle spalle senza difficoltà, ma lui non li vede mai: è ceco. CECATO. (Dal 67′ Giron s.v.)

Biraschi voto 7, IL MIGLIORE: Il 21enne capitolino ex Grosseto è il migliore dei nostri. Ha affinato sui campi in cemento misto a eternit di Torpignattara la nobile arte della gomitata no-look. Gabionetta prova a puntarlo due volte: la prima volta ci rimette un rene, la seconda un premolare. CIACC NORRIS. (Dal 79′ Nica s.v.)

Rea voto 6: Fedina penale più lunga del curriculum, alza il muro centrale assieme a Biraschi. Peccato che sugli esterni la Salernitana passi dal casello senza neanche il Telepass. REA-TO

Visconti voto 5: Con Zito perennemente in libera uscita, tocca a lui arginare le ondate ittiche granata sulla fascia sinistra. Non è la sua posizione naturale e la missione naufraga miseramente, come un tentativo di eterosessualizzazione di Malgioglio. Perde tutti i duelli in velocità, lo smartphone e le chiavi di casa. Sul secondo gol perde Gabionetta e non lo ritrova neanche col gps. Ora è sul suo divano, col suo smartphone. INGABIONETTATO

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Gavazzi voto 6: Dopo 40 secondi dall’inizio del secondo tempo ha la palla buona per l’1-2, ma calcia come se avesse le infradito. Ragioniere di centrocampo con licenza di offendere. In senso calcistico, ma non solo. FILINI

Arini voto 6: Cuore di capitano, fa sentire subito a Eusepi la presenza tatuandogli i tacchetti sul polpaccio. Tesser lo vuole a smistare tutti i palloni: lui capisce male, va a rapinare lo store e apre una bancarella al mercato del martedì. LUPO GENEROSO (QUELLO DEI GELATI)

Zito voto 6,5: Quando Compagnoni annuncia trionfante su Sky il “cross di trivela di Zito”, a Quaresma vengono le convulsioni. Motorino inarrestabile, trafugato nel parcheggio dell’Arechi. L’esperienza si vede sul sinistro insidioso da cui nasce il gol del pari, e dal modo in cui temporeggia sui calci d’angolo: aspetta sapientemente che il pirla di turno lanci qualcosa per stramazzare al suolo. CASTALDO I MISS YOU

Insigne voto 5,5: Tesser gli chiede di farsi vedere e lui accende due bengala per segnalare la presenza. Non gli arrivano palloni, ma riesce a far atterrare un DC9. Al ragazzo serve continuità: ha bisogno di mettere minuti nelle gambe e Ceres nello stomaco. ASTEMIO

Trotta voto 6,5: Trotta di nome e di fatto: spazia su tutto il fronte d’attacco e anche sulla fronte di Lanzaro e Schiavi. Rapace nel tap-in vincente dell’1-1, solitario nella ripresa quando prova praticamente da solo a tenere l’Avellino in partita. Il dubbio è se sia lui ad essere troppo in forma o gli altri troppo a terra. BOMBER DI RAZZA (EQUINA)

Tavano voto 5,5: La Salernitana chiude bene per vie centrali e Tavano deve fare il giro largo, come l’ambulanza per arrivare al Moscati. Gli tocca il lavoro sporco: sponde per i compagni di reparto, sovrapposizioni ad allargare la difesa avversaria, furti di autoradio nel parcheggio. CICCIO PASTICCIO. (Dal 59′ Mokulu voto 5,5: Si vede poco, e ce ne vuole per uno come lui. Litiga con Schiavi e rimedia il cartellino giallo. Il granata insisteva di avergli soltanto toccato la gamba con un braccio: Benjamin gli ha spiegato che quella non era la gamba. BLACK MAMBA)

Tesser voto 5,5: Da centrocampo in avanti è un buon Avellino. Le lacune difensive sugli esterni però sono troppo palesi per poter essere ignorate: Nitriansky è più immobile di Ciro, mentre Visconti a sinistra è spaesato come Foti in consiglio comunale. La difesa a zona sui calci d’angolo – con 5 giocatori avversari liberi – fa venire le crisi di panico anche al signor Wolf. Urge registrare i meccanismi, ed anche quel bel film di lunedì sera su Sky Cinema 1. MISTER(O)

Arbitro Chiffi voto 6,5: Riesce nella non invidiabile impresa di stare sul cazzo a tutte e due le tifoserie. Non è una partita facile: la arbitra bene. Merito delle mine anticarro lasciate sul pavimento dello spogliatoio? I’M A SURVIVOR

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Salernitana voto 6,5: La Salernitana di Torrente è tecnicamente inferiore all’Avellino e gioca con umiltà ed ignoranza: catenaccio indegno e contropiede rusticano. Vedere Lotito a centrocampo al momento del giuramento fa più senso di 2 girls 1 cup. Strakosha (pronuncia “stracoscia…”) è meno sicuro di una gioielleria a Forcella, ma con un Gabionetta così lì davanti, a Salerno possono sognare in grande. Forse persino salvarsi. Ci vediamo a gennaio. TRE FRITTUR’ (DI PESCE)

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