Pagelle Allupate Spezia – Avellino 1-1: li abbiamo (quasi) speziati

L’aquilotto era quasi diventato polletto: bello caldo in forno, delicatamente speziato dalla sapiente arte kebabbara di Jidayi, quando è arrivato il gol del pari di Nené per timbrare l’1-1 definitivo di Spezia – Avellino.

Le pagelle allupate di oggi sono un’oasi di speranza, dopo una prestazione finalmente convincente dei lupi. Unico appiglio in una stagione di poche gioie e tanti dolori. Àncora di salvezza per tifosi disperati e vergini afflitte. No scherzo, è sempre il solito mucchio di stupidaggini post-partita…

PAGELLE ALLUPATE SPEZIA – AVELLINO 1-1

Frattali voto 7 IL MIGLIORE: dopo il terzo miracolo consecutivo del primo tempo, papa Francesco gli ha proposto di scrivere un nuovo Vangelo. Tanto quello di Giovanni non se lo caga mai nessuno. DALLA PRIMA LETTERA DI SAN PIERLUIGI AGLI SPEZZINI

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Nica voto 5,5: aperta la petizione per vendere tutti i terzini destri nella rosa dell’Avellino e mettere un Telepass sulla fascia. Almeno facciamo soldi e ne compriamo uno buono. VIACARD 

Rea voto 6: premio simpatia: è l’unico dei cinque difensori in campo oggi a non fare una vaccata grossa quanto una casa. A parte aver ingravidato 3 tifose ieri sera. IRREALE

Ligi voto 5,5: Tesser lo preferisce a Chiosa perché è più dominante fisicamente. Poi vedi che Calaiò (1,79) lo sovrasta in elevazione (Ligi 1,91…) e magari ti viene il dubbio che al mister serva una chiacchierata con l’oculista. E a Ligi un paio di stage da Roberto Re. MOGIO VILEDA

Visconti voto 6: sulla sua fascia lo Spezia si vede molto meno. Ne approfitta per spingere e mettere paura a Chichizola su punizione. Anche se, per spaventare il portiere spezzino, gli basta rileggere il proprio cognome. PIETRO AMMICCA

Mariano Arini Avellino

Arini voto 6: al Picco c’è più casino a centrocampo che sugli spalti. E se c’è da andare a testa alta e gamba tesa, Marianone non si tira indietro: coltello tra i denti e giù botte come un normale sabato sera ai Platani. SPACCO PERONE, BEVO PERONI

Jidayi voto 6,5: pronti, via e riallinea il setto nasale a Juande con una testata intimidatoria. A fine primo tempo gli molla un ceffone volante. Nell’intervallo gli sgozza il cane e gli sequestra i figli. Trova il tempo per fare 2 gol: l’arbitro gli convalida solo il secondo. Sul primo dicono che sia irregolare asportare un rene ad un avversario senza anestesia. Solita burocrazia all’italiana. BLACK MAMBA

Gavazzi voto 6: rientra dopo un mese e prova a fare la differenza. Ma ha già qualche difficoltà con le addizioni. Cerca di dare l’ispirazione alla squadra, anche se il suo contrabbandiere di fiducia dice che è più bravo in aspirazione. La traversa a Chichizola battuto grida vendetta. A me sembrava più una bestemmia. SENZA FILTRO

Bastien voto 6,5: il teppistello belga semina avversari e finanzieri con la stessa facilità. Il ragazzo si farà: speriamo non dietro all’Eliseo. MOTORINO TRUCCATO (Dall’80’ Mokulu s.v. ha una solo palla buona – non in quel senso… – e mette un grande – non in quel senso… – assist a Gavazzi. Trotta si ringalluzzisce quando lo vede entrare in campo. Forse si ricorda ancora di quel threesome al privè. BASTONE SENZA CAROTA)

Trotta Tavano Insigne Avellino

Insigne voto 5,5: prova a giocare tra le linee, ma a scuola gli fanno usare solo il quadernone a quadretti. Con due palloni lisciati nel giro di 7 minuti, dimostra di essere in gran forma per il capodanno sulla neve al Laceno. INSIGNANTE DI RECUPERO (Dal 46′ Chiosa voto 5,5: spazza tutto quello che c’è da spazzare, inclusi gli scaffali di casa e il cruscotto del pullman. Ci mette poco ad adeguarsi al livello infimo della difesa biancoverde: il suo retropassaggio in tuffo di testa ha causato 176 ricoveri per infarto alla clinica Montevergine. UN SOFFIO AL CUORE)

Trotta voto 5,5: soffre più lui per l’assenza di Tavano, che la moglie quando va in ritiro. L’arbitro lo richiama perché lo becca con le cuffie dell’mp3 ad ascoltare “La solitudine” di Laura Pausini. CICCIO SE N’È ANDATO E NON RITORNA PIÙ

All. Tesser voto 6: l’albero di Natale fuori stagione convince. E se non era un albero di Natale, nessuno ha spiegato a Insigne che doveva giocare accanto a Trotta e non dieci metri dietro. Col ritorno di Gavazzi si vedono più di 3 passaggi consecutivi a centrocampo. Che stia iniziando a capirci qualcosa? Dopotutto sono passati solo 2 mesi dall’inizio del campionato. Non c’è fretta. BUONGIORNO PRINCIPESSA

Arbitro Pezzuto voto 6: cartellino facile e un po’ a senso unico. Ottima la comunicazione con l’assistente di linea in occasione di due episodi dubbi nell’area dell’Avellino. O forse aveva Abodi in collegamento che gli ha detto “Se diamo un altro rigore inesistente contro l’Avellino, questi ci scorticano vivi“. RIGORE È QUANDO TIFOSO DICE CHE È RIGORE

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Spezia voto 5,5: gli aquilotti di Bjelica sono poca roba per essere così in alto in classifica. Nota di demerito: una squadra di veri ignoranti, nella curva Ferrovia ci farebbe passare davvero il treno, come fanno in Slovacchia. I tifosi invece si lanciano la coreografia addosso, così il secondo tempo lo passano a guardare i rotoli di carta igienica appesi alla recinzione. UN PAREGGIO CHE SCOTTEX

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