Pagelle Avellino-Como 1-1: un punto che significa Salvezza

Di seguito le pagelle di Avellino-Como, partita conclusa con il punteggio di 1-1.

Nel Primo tempo l’Avellino si dimentica che in campo si va per giocare ed il Como, con Sacchetti, approfitta dello svenimento contemporaneo dei centrali biancoverdi per mettere Basha in condizione di segnare indisturbato. Trainati da D’Angelo i biancoverdi si tirano su e pareggiano. Poi scende in campo l’arbitro che sbatte fuori D’Angelo, su segnalazione del collaboratore, per un fallo di Chiosa e nega un rigore per un chiaro fallo di mano ai lupi. Tesser nel secondo tempo decide, magari un po’ tardi, di passare al 4-4-1 per gestire l’inferiorità numerica e non rinunciare alla possibilità di far male agli avversari. Il secondo tempo è di sofferenza. Ganz grazia l’Avellino muovendosi come vuole nell’area di rigore. I lupi si abbassano troppo e lasciano campo ai lariani che vanno a nozze, ma non riescono, per fortuna, a concretizzare. L’Avellino si salva, grazie anche ai risultati sugli altri campi. Ora i suoi tifosi possono dedicarsi al check-up cardiologico.

Frattali – 7,5: Sul vantaggio del Como al solito deve pagare il dazio di dover sempre ribattere al “fuoco amico” della sua difesa. I suoi interventi sono risolutivi e tengono in piedi la squadra. Magari non un monumento, ma almeno una targa in piazza gli andrebbe fatta come “salvatore della Patria”.

Pisano – 5,5: Cerca di fare il playmaker di difesa, ma i suoi lanci non sono mai illuminanti. Il secondo tempo è di pura sofferenza sotto la spinta continua dei comaschi. Dà quello che ha. A fine gara, ormai in apnea, viene sostituito da Nica.

Jidayi –  4,5: Assente ingiustificato sul cross di Cassetti che Basha trasforma nel vantaggio del Como. Con Chiosa compone una coppia di centrali per gli amanti delle emozioni violente e nel secondo tempo non fa altro che confermarlo.

Chiosa – 4: In vacanza in compagnia di Jidayi sul gol lariano. Un simbolo della difesa irpina. Poi commette un fallo inutile che fa espellere ingiustamente D’Angelo.

Visconti – 5,5: sempre meglio nella fase offensiva che in quella difensiva.

D’Angelo – 6: in mischia la mette per il pareggio biancoverde. Il capitano prende per mano la squadra e la trascina nel momento difficile: dietro alle punte cerca di mettere tutto il suo agonismo, sperando di essere virale per i suoi. Poi l’arbitro, su segnalazione dell’assistente “salernitano”, s’inventa un fallo e lo sbatte fuori. Inconcepibile!.

Arini – 5,5: A centrocampo fa il compitino dell’incontrista. Quando si resta in dieci, arretra e cerca di fare muro davanti alla difesa. Combattente.

Bastien – 5: nel primo tempo resta nello spogliatoio per una mezz’oretta e manda in campo un cartonato. Quando entra in campo comincia a correre, ma la situazione era chiaramente cambiata tatticamente e lui si trova un po’ fuori dai giochi e anche nel 4-4-1 del secondo tempo cerca ogni tanto di alleggerire la situazione della difesa, ma è sempre troppo solo e lui pretende un po’ troppo.

Insigne – 6,5: È sempre lui: quando ha voglia fa magie. Quando Robertino arriva a limite dell’area del Como fa paura, ma lo fa sempre troppo poco. Con la squadra in dieci anche lui arretra per dare man forte alla fase difensiva. Sostituito per passare al 4-4-1 all’inzio del secondo tempo.

Mokulu – 5,5: Non sempre assistito dai suoi, ma certo è che a volte abbassa la testa e carica schiantandosi contro il muro del Como. Sempre di fisico, sempre con poca testa. Anche lui esce all’inizio del secondo tempo per fare spazio a Pucino nel 4-4-1

Castaldo – 5,5: Quando gli irpini si svegliano lui è una bella freccia nel fianco del Como. Ma quando la squadra ha degli stop narcolettici, scompare con gli altri. Nel secondo tempo cerca di fare reparto del solo, ma non è facile. Combatte come un leone, ma non è giornata.

Pucino – 5,5: Al posto di Mokulu all’inizio del secondo tempo. Messo in campo da Tesser per fare interdizione a centrocampo e sostenere la fase difensiva. Fa quello che può.

Gavazzi – 5,5: Al posti di Insigne all’inizio del secondo tempo. Non passerà alla storia la sua gara, ma ci ha messo tanto cuore e oggi quello serviva. Allo scadere va vicino al vantaggio.

Nica – 6: Al posto di Pisano dal 78°. Appena entrato cerca di dare una scossa con una sassata da fuori area che meritava maggiore fortuna.

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