Pago del Vallo di Lauro, l’antica Pagus, città della nocciola

Dopo Ospedaletto d’Alpinolo, il paese del torrone, ci ritroviamo oggi a Pago del Vallo di Lauro, un piccolo borgo di circa di 1.800 abitanti situato appunto nel Vallo di Lauro, in un quadro verdeggiante, ai piedi del Monte Dinico.

Veduta Pago del vallo di Lauro

In posizione climatica favorevole, attorniato da montagne, a nord-ovest del Pizzo d’Alvano ed ai piedi del fianco meridionale del già citato monte Donico, Pago del Vallo di Lauro, il cui nome deriva dal latino pagus che significa villaggio, è un paese agricolo, i cui terreni assai fertili sono coperti da noccioleti, frutteti ed altre coltivazioni tipiche dell’area. Se l’agricoltura continua ad svolgere un ruolo importante nell’economia di Pago del Vallo di Lauro, le attività commerciali e, segnatamente, quelle relative ai tessuti ed all’abbigliamento, svolgono un ruolo sempre più importante per i suoi abitanti. Forte è il legame con Lauro, culturale, economico e storico. Il centro sorge a 130 metri di altitudine. Il Santo Patrono è S. Antonio, festeggiato il 13 giugno. Significativa è la Processione dei bianchi vestiti, così chiamata perchè il Venerdì Santo, un folto gruppo padri di famiglia, completamente coperti di bianco, attraversa la Valle, cantando e recitando le strofe della Passione di Gesù. Altro evento religioso e civile importante è la Festa della Vergine Maria di Costantinopoli, che secondo la leggenda salvò il paese dalle distruzioni delle milizie francesi.

Processione dei biancovestiti

Pur non avendo annotazioni circa la relativa origine, si ipotizza che il nome derivi da Pagus latino civi, conclamando Pago come l’ufficio del Vallo per la riscossione delle tasse religiose. Le più antiche notizie di questo piccolo borgo agricolo risalgono all’epoca romana, le cui tracce si ritrovano, ancora oggi, nelle contrade di S. Pietro Montedonico e Pernosano. Sviluppatosi nel periodo medievale, il paese fu feudo dei Signori di Lauro; nel sec. XV passò nelle mani di Andrea de Capua e nel XVI divenne un podere dei nobili Cutillo. Nel 1797 ebbero inizio distruzioni e saccheggi che si protrassero fino al 1860, prima causate dalle truppe francesi e poi dall’esercito borbonico.

Con la nascita del Regno d’Italia, per distinguerlo da un altro comune con la stessa denominazione, si aggiunse l’espressione “del Vallo di Lauro” all’originario e solitario “Pago”. Antiche testimonianze di origine romana sono state rinvenute nella frazione San Pietro, dove è ubicata una villa rustica del I secolo d.C.. In località Pernosano, su un tempio pagano di età imperiale sorge la chiesa di S. Maria dei Carpinelli, detta dell’Assunta. Originaria del X secolo, conserva interessanti affreschi bizantini, tra cui quello dei tre Santi-Vescovi della diocesi nolana: S. Paolino, S. Felice e S. Massimo. Altro luogo di culto, la seicentesca chiesa di S. Maria di Costantinopoli, ricostruita nel XVIII secolo. Di stile tardo-barocco conserva nel soffitto un dipinto raffigurante la Vergine di Costantinopoli, opera del pittore napoletano, Angelo Mozzillo. Altre Chiese di Pago del Vallo di Lauro sono la Chiesa dell’Assunta, un moderno edificio religioso ubicato nei pressi dell’area archeologica in località Pernosano e la Chiesa di S. Lorenzo Martire.

La nocciola di Pago

Pago del Vallo di Lauro è stata insignita del titolo di “Città della nocciola”. Prodotto Tipico del paese, oltre alla nocciola nelle varietà Mortarella e San Giovanni, è senza dubbio la Ciliegia del monte.

Da Pago partono interessanti itinerari alla scoperta dell’area naturalistica di Pietra Maula, Sito d’Importanza Comunitaria. Il sentiero è situato a sud-est del centro abitato di Taurano, ha inizio dalla località di Madonna dell’Arco, ad una quota di circa 520 metri sul livello del mare, e si estende per una lunghezza di 2200 metri circa, fino ad arrivare alla quota di 864 metri, in località Pozzillo, passando per i 714.00 metri nella suggestiva località Pietra Maula. Il sentiero riveste un’importante ruolo come itinerario paesaggistico ambientale e percorrendolo si possono incontrare specie animali e faunistiche caratteristiche della zona del Vallo di Lauro, nonché scorci paesaggistici di notevole pregio.

Lasciamo Pago del Vallo di Lauro per darci appuntamento alla prossima settimana per visitare Petruro Irpino.