Partite Casalinghe dell’Avellino, al Partenio sempre disordini all’ingresso

Ed ogni volta si ripete la stessa storia. Anche in occasione di Avellino-Virtus Entella, a pochi minuti dal fischio d’inizio della partita, ci sono stati momenti di tensione tra i sostenitori irpini intenti ad entrare allo stadio, il servizio di stewarding e le Forze dell’Ordine. Ad ogni partita casalinga dell’Avellino c’è il rischio che qualcuno si faccia male, causa la calca improvvisa che si forma un quarto d’ora prima del fischio iniziale, quando il flusso di tifosi che arrivano in via Zoccolari diventa esponenziale. Stavolta i tifosi si sono persi anche il gol di Marcello Trotta.

Nonostante ci sia una divisione tra abbonati e tifosi muniti di biglietti, la calca a pochi minuti dall’inizio è inevitabile. E non stiamo parlando di partite di cartello, ma di Serie B con poco più di cinquemila spettatori. Il “votta-votta” all’esterno dello stadio è diventato prassi.

A pochi minuti dall’inizio ogni volta bisogna aprire i tornelli, mentre nelle postazioni di pre-filtraggio si registrano insulti, spintoni e diverbi tra i tifosi e gli addetti ai lavori. Tra chi cerca di fare il proprio lavoro e chi invece vorrebbe entrare in tempo per vedere il fischio d’inizio della partita non si riesce e non si può trovare una ragione. Ma si potrebbe discutere sul fatto che ci sia un solo ingresso abbonati, e un solo ingresso per i muniti di biglietto. Eppure le zone antistanti allo stadio, almeno per quanto riguarda il pre-filtraggio, offrono tanto spazio per costituire almeno un ulteriore ingresso e smaltire la folla (ce n’è un terzo già esistente e in disuso da tempo), nella quale spesso vengono a trovarsi donne, anziani e bambini che rischiano seriamente l’incolumità fisica.

Recarsi in anticipo allo stadio, in questa situazione, è la soluzione migliore, per non venire risucchiati dal marasma generale, ma l’invito che ci sentiamo di rivolgere alla società o chi per essa, è di provvedere a risolvere la situazione per la prossima partita casalinga. D’altronde si chiede soltanto maggiore organizzazione. Prevenire è meglio che curare.

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