Penalizzazione Avellino, Chiacchio: “Zero punti solo se accolta l’eccezione”

L'avvocato al termine dell'udienza ha spiegato la situazione senza troppi giri di parole

Dopo la nuova richiesta di sette punti di penalizzazione per l’Avellino, ha parlato l’avvocato Chiacchio, che difende la società nel processo calcioscommesse. Chiacchio ha presentato una nuova eccezione al processo, facendo riferimento ad una sentenza del Collegio di Garanzia Coni in marzo. Ma vediamo le sue parole.

C’è stato nelle more delle due udienze, una decisione del 28 Marzo per la quale tutti i termini dei codici di giustizia sportiva sono da considerare perentori. E’ vero che si tratta di un caso relativo alla Federazione italiana Tennis, ma questo non conta, l’importante sono i principi espressi nella motivazione”.

Quindi aggiunge: “Per questo motivo siamo convinti che l’eccezione vada accolta, il deferimento deve essere dichiarato improcedibile, e tutti gli imputati devono essere prosciolti. Nel caso dell’Avellino i punti di penalizzazione sarebbero zero”.

Gli fanno quindi notare che Taccone ha espresso il desiderio che l’Avellino sia prosciolto nel merito e non per un vizio di forma: “Il presidente Taccone sicuramente ne uscirà pulito, conosciamo il suo rigore morale, ma se verrà condannato un giocatore dell’Avellino per illecito sportivo è automatica quella della società per responsabilità oggettiva, inutile tergiversare su questo, anche se potrebbe essere meno di sette punti”.

Su Avellino-Reggina, una delle due partite sotto inchiesta: “Eliminando una partita, si toglie il 50% della penalizzazione, automaticamente, secondo il codice della giustizia sportiva. Sono fiducioso che l‘eccezione presentata oggi possa essere accolta, ma in ogni caso sarà riproposta anche nei gradi successivi, se in primo grado ciò non avvenisse”. 

Cosa si sente di dire ai tifosi? “Abbiamo fatto il massimo, ormai mi sento un irpino adottato, questa è l’udienza numero quarantaquattro in cui difendo l’Avellino, un legame diventa inevitabile. A parte questo mi sento legato alla dirigenza, a Gubitosa e a Taccone, la vostra presenza qui è significativa”.