Perugia-Avellino 0-2, 1993-94: la prima e unica vittoria al Curi

La trasferta di Perugia si è quasi sempre rivelata avara di soddisfazioni per l’Avellino. Molte sconfitte (7), qualche pareggio (4) e un solo successo, che risale durante la stagione 1993/94, campionato di serie C1. Sulla panchina dei lupi siede Ansaloni, che esordisce così al termine della vittoriosa gara: << E’ soltanto il primo passo, guai a credere di aver risolto tutti i nostri problemi. Per ora, l’exploit di Perugia è provvidenziale soltanto sul piano psicologico. Ma è innegabile che il colpo realizzato in Umbria rappresenti una svolta di fondamentale importanza per il futuro >>.

Ansaloni

L’Avellino, dopo tre mesi di digiuno, ritorna alla vittoria. E’ la prima e unica ottenuta al Curi. Fresta e company, però, arrivano alla vigilia della gara di Perugia in piena crisi di risultati. Nemmeno il terzo cambio in panchina, Ansaloni per Di Somma, ha sortito gli effetti sperati.  Il nuovo tecnico infatti dopo la vittoria all’esordio, 3-2 al Casarano, nelle restanti nove gare (21°-29°) ha collezionato la miseria di sei punti, frutto di sei pareggi e tre sconfitte, compresa la débâcle al Partenio contro la Salernitana. A cinque gare dalla fine l’Avellino è quintultimo insieme al Siena, in piena zona play out: Avellino e Siena 30; Siracusa 29; Nola 28; Chieti 25; Giarre 29. La trasferta di Perugia si presenta alquanto proibitiva, i grifoni infatti volano verso la promozione diretta, grazie a un rassicurante +9 sulla seconda, la Reggina. L’Avellino, però, per un giorno sveste i panni di cenerentola e si trasforma in << ammazzagrandi >>, come dimostrato in Coppa Italia contro Bari (squadra B) e Lazio (A) con entrambe le squadre eliminate dalla manifestazione tricolore. L’eroe della giornata è senza ombra di dubbio Francesco Libro, arrivato a quota sei centri in campionato dopo la doppietta contro Perugia, che non lesina di togliersi qualche sassolino dalla scarpa per lo scarso utilizzo: << E’ stata una rivincita personale su chi non credeva in me. Finora ho segnato sei reti e non sono poche, se si considera che raramente sono stato schierato fin dal primo minuto. Senza dimenticare che quest’anno ho colpito anche cinque pali >>.

Perugia-Avellino

L’Avellino era passato in vantaggio al 20’ del primo tempo. Lungo rilancio dalle retrovie di Voria e pallone che finiva sul fronte opposto, dove il portiere umbro Braglia era costretto ad uscire dall’area di rigore. L’estremo difensore, però, si faceva anticipare da Libro, che a porta vuota depositava il pallone in rete. In avvio di ripresa arrivava il colpo del ko. Calcio d’angolo battuto da Fonte, Libro con un perentorio colpo di testa siglava la sua seconda doppietta stagionale. La vittoria si rivelerà di fondamentale importanza, il blitz di Perugia infatti consentirà all’Avellino di uscire definitivamente dai play out. Per la truppa di Ansaloni fu lo slancio decisivo per la conquista della salvezza.

Libro
Libro

Ecco il tabellino dell’incontro:

Perugia-Avellino 0-2

Perugia: Braglia 5; Camplone 5 (56’ Matteo 6); Beghetto 6; Castellini 6; Dondoni 5; Fiorentini 5; Pagano 6; Brescia 6; Cornacchini 6; Savi 5; Piovanelli 5 (46’ Aiello 5). In panchina: Soviero, Rosati, Ranieri. All.: Castagner.

Avellino: Negretti 6; Carannante 6; De Marco 6; Voria 6,5; Parisi 6,5; Parlato 6; Riccio 6,5; Fonte 6; Libro 7; Marasco 6,5; Fresta 6 (78’ Dalla Costa s.v.). In panchina: Onorati, Sgambati, Urciuoli, Balzano. All.: Ansaloni.

Arbitro: Sputore di Vasto

Marcatore: 20’ e 54’ Libro

Ammoniti: Riccio, Parisi, Fonte e Marasco.

Spettatori: 9.590 (4.179 paganti più 5.411 abbonati)

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