Pesaro-Avellino 82-88: terza vittoria consecutiva per la Sidigas!

La pausa fa bene alla Sidigas che, sull’ostico parquet dell’Adriatic Arena di Pesaro, batte i padroni di casa della Consultinvest (82-88 il punteggio finale), collezionando la terza vittoria consecutiva, e piazzandosi all’ottavo posto in solitaria, a una sola vittoria di distanza da Venezia e Sassari.

La prestazione non è sicuramente stata indimenticabile, ma i biancoverdi agli ordini di coach Sacripanti sono stati bravi a mantenere la calma nei momenti importanti. Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato, con una Sidigas forse un po’ frettolosa nelle conclusioni (6/17 da oltre l’arco nei primi 20 minuti), e non in grado di gestire al meglio i suoi possessi, con qualche difficoltà a limitare gli Americani di coach Paolini (32 punti dei 44 totali sono arrivati grazie a loro). La Scandone è stata brava a restare attaccata al match, piazzando poi il break decisivo tra terzo e quarto periodo (3-19), spinti dal solito, ottimo Buva (11 punti nel terzo periodo) e un eccezionale Leunen (6 dei 9 punti totali sono arrivati grazie a due triple nel terzo quarto).

Come ci aveva già abituato in passato, la Sidigas riesce a farsi recuperare ben 10 punti di vantaggio da una Pesaro mai doma, che nei momenti cruciali si è affidata al talento dei suoi singoli (Austin Daye su tutti). I Lupi, però, sono stati bravi a limitare il figlio del celebre Darren, dopo aver preparato la difesa su di lui durante la pausa dovuta all’All-Star Game italiano.

Come detto in precedenza, la partita non era semplice: alcuni giocatori erano chiamati a una prova di carattere, per dimostrare di meritare ancora la maglia biancoverde dopo varie voci di mercato che si rincorrevano durante la pausa. A breve, nelle solite pagelle, scopriremo se il “test” ha prodotto esiti negativi o meno. Quel che è certo, è che da questa partita esce una nuova Sidigas. Sì, l’avremmo detto e ripetuto già svariate volte, ma stavolta potrebbe essere davvero così: 88 punti segnati su un campo per niente facile, solo 7 palle perse, merito anche di rotazioni più equilibrate. Da questi segnali, la Sidigas dovrà ripartire per giocare al meglio il girone di ritorno e risalire pian piano la classifica. Intanto, si torna in palestra per preparare la sfida di sabato sera contro la Grissin Bon Reggio Emilia, la stessa squadra che i Lupi affronteranno nei quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia. Un buon antipasto. 

PAGELLE:
Ragland 7: in una Adriatic Arena che si stava scaldando per la rimonta targata Christon-Daye, Joe pensa bene di segnare una tripla importantissima per i Lupi e mettere a tacere l’impianto. Alla fine, chiude con 13 punti e 4/9 al tiro. Come detto anche altre volte, questo Ragland non è ancora il miglior Ragland. Può ancora migliorare, e sicuramente lo farà, ma già così ci fa stare abbastanza sereni.
Green 5: partita abbastanza anonima per il folletto di Philadelphia, che non gestisce al meglio i ritmi della sua squadra. Lontano dal PalaDelMauro soffre, e non poco. Il tempo e l’esperienza per riprendersi, però, ci sono.
Veikalas 6: il contributo offensivo non è dei migliori (0 punti e 0/3 al tiro nei 15 minuti di utilizzo). In campo, però, mette la solita, grandissima energia e un’ottima difesa sugli esterni avversari. Alla fine, il suo plus-minus recita +11, il secondo migliore della squadra.
Acker 7: le voci di un possibile addio per Alex Acker, visibilmente colpito da problemi fisici che lo hanno limitato spesso e volentieri, si erano fatte insistenti. Questa pausa gli è servita, e ha dimostrato di non voler lasciare la sua maglia biancoverde a qualche altro giocatore. In soli 23 minuti, segna 16 punti con 4/7 da tre punti, siglando il suo season-high. Dovrà riconfermarsi su questi livelli, e il talento – di certo – non gli manca.
Leunen 7.5: il primo tempo è stato rivedibile (a voler esser buoni), ma nel secondo tira fuori tutta sua intelligenza cestistica per aiutare i suoi compagni di squadra. Segna tre triple pesantissime, raccoglie 8 rimbalzi, ruba 3 palle, diventando vero e proprio leader dei biancoverdi. Quando il professore sale in cattedra, gli alunni devono prendere appunti.
Cervi 6.5: si conferma sui livelli cui ci aveva abituato ultimamente, dopo una parte di stagione in cui ha sofferto, a causa dei pochi palloni offerti dai compagni. Ora, la palla arriva con più frequenza dalle sue parti, e lui spesso è il faro dell’attacco biancoverde. Segna 10 dei suoi 11 punti nel primo tempo; nel secondo, poi, sale in cattedra il solito Buva.
Nunnally 6.5: le percentuali non sono eccezionali (6/16 dal campo, 1/6 da oltre l’arco), ma chiude comunque con 19 punti, ancora una volta miglior realizzatore della squadra. Raccoglie anche 8 rimbalzi, perde una sola palla e chiude con un plus-minus di +10 nei 38 minuti giocati. Sacripanti gli dà tanti minuti, lui ripaga sempre la fiducia del coach.
Pini 6: gioca solo 6 minuti, tutti nel secondo quarto. L’energia è tanta, come sempre, e segna anche due punti. Avrà tempo per rifarsi, per ora va bene anche così.
Buva 7.5: nel terzo quarto, in quattro minuti segna 11 punti con il 100% dal campo e dalla lunetta. Nell’ultimo, invece, non segna dal campo. Ma quando è così in forma, la squadra non può che fare bene. Ancora una volta, tra i migliori (se non il migliore) dei suoi. Chiude con 18 punti (4/8 dal campo), 6 rimbalzi, 8 falli subiti, 24 di valutazione e +15 di plus-minus (il più alto della squadra).

TUTTO SULLA SCANDONE AVELLINO