Petruro Irpino, il più piccolo paese d’Irpinia

Il Paese della Valle del Sabato conta 350 abitanti

Dopo Pago del Vallo di Lauro, ci ritroviamo a Petruro Irpino, il più piccolo comune d’Irpinia con circa 350 abitanti. Il paese sorge nella media Valle del Sabato, in felice posizione panoramica, rilevante dal punto di vista naturalistico. E’ un tipico paese di collina appoggiato su una roccia, da cui domina il sottostante fondovalle.

Una veduta di Petruro Irpino
Una veduta di Petruro Irpino

Le campagne circostanti, assai poco urbanizzate, forniscono prodotti ortofrutticoli, olive ed uva, da cui si ottengono ottimi olii e vini, quale il locale Greco di Tufo, tra i migliori d’Irpinia. Questo borgo irpino offre tanta pace, aria salubre, gente cordiale ed ospitale, tanto verde e prodotti genuini, come i piatti della cucina locale.

Petruro inserita nella DOCG del GrecoIl paese sorge a 500 metri sul livello del mare. Il Santo Patrono è S. Bartolomeo, festeggiato il 24 agosto, con una grande celebrazione religiosa e civile, che si protrae durante la fine del mese di agosto, con sagre, fuochi di artificio e concerti di musica classica. Altro evento religioso molto sentito è la Festa dedicata alla Madonna di Montevergine, il giorno 8 settembre, risalente alla fine del XIX secolo, per decenni uno degli eventi più importanti di tutto il circondario. Non da meno è la Festa dedicata al Compatrono, S. Gennaro, dal 16 al 19 settembre, Santo generalmente alquanto trascurato in Irpinia.

Il verde in cui è immerso Petruro Irpino è ideale per lunghe passeggiate ossigenanti, attraversando una vegetazione incontaminata e godendo di momenti di estrema tranquillità. Sebbene il fiume Sabato tocchi appena il territorio di Petruro, la sua campagna diede sostentamento a numerose famiglie che eressero diverse masserie, i cui ruderi sono ancora oggi visibili, come quelli della Masseria Muliniello o di quella in località Madonnella.

Altri dati caratteristico del contesto naturalistico-ambientale petrurese sono la Grotta di Recupo, dove oltre a stalattiti e stalagmiti di formazione litoide calcica, è possibile ammirare una piccola sorgente ed il laghetto in località Ischia, nei pressi della Contrada Lago.

 Grotta di Recupo
Grotta di Recupo

Le prime notizie storiche sull’esistenza del paesino risalgono al 1240, quando era un Casale di Montefusco. Infatti Federico II ordinava da Pescara di pagare once 28 1/2 a Gentile di Petruro per lui e la sua squadra di 10 cavalieri ed oltre once 8 a Pandolfo da Petruro che era a capo di tre cavalieri. Successivamente durante la dominazione Angioina il feudo passò a Giovanni Mentella, che ne ebbe i poteri nel 1289. Successore di Giovanni furono Matteo e poi Marino. Seguirono nel feudo i D’Afflitto e i Calenda che lo vendettero nel 1463 al Milite Pietro de Candida familiare del Re Ferrante I d’Aragona. Dopo la rivoluzione Francese e la costituzione della Repubblica Partenopea Gioacchino Murat abolì la feudalità. A Petruro nel 1927 fu soppressa l’autonomia Comunale per poi essere restituita dagli alleati nel 1944. Nel 1950, per distinguersi dagli altri, Petruro aggiunse al nome la qualifica Irpino.

Palazzo Capozzi
Palazzo Capozzi

La Chiesa parrocchiale di Petruro è dedicata a S. Bartolomeo, per la precisione a Bartolomeo di Cana di Galilea, che i Vangeli ricordano come uno dei dodici Apostoli, perciò noto come S. Bartolomeo Apostolo, Patrono principale di Benevento e Petruro, festeggiato il 24 agosto.  Assai controversa è la data di edificazione dell’impianto originario dell’edificio religioso. Il cartello turistico posto davanti alla chiesa riporta la data del XIV secolo. Di certo, comunque, l’edificazione non fu posteriore al XVI secolo, visto che la chiesa certamente esisteva nel 1581. La Chiesa, che fu sede del Vicariato Foraneo, venne ripetutamente danneggiata dai terremoti e successivamente restaurata o ricostruita, tutta o in parte. In Contrada Lago, unica frazione di Petruro, sorge la Chiesetta di Montevergine, in realtà una cappella rurale.

Il Palazzo Marchesale
Il Palazzo Marchesale

Petruro Irpino ha mantenuto il caratteristico impianto medioevale, con viuzze, stradine, piazzettine, palazzetti con bei portali in pietra, finestre e balconi con pietre intarsiate e lavori in ferro battuto. Tra gli edifici gentilizi spicca il Palazzo Marchesale che ingloba i resti di un’originaria torre, segno palese della funzione di palazzo-fortezza espletato in passato dalla struttura. L’edificio dei Marchesi di Petruro funse solo quale residenza estiva che assai raramente veniva utilizzato. Il Palazzo Capozzi dista poco dalla Chiesa Parrocchiale di S. Bartolomeo Apostolo. Sempre nel centro storico troviamo il Palazzo Troisi, risalente al Medioevo, si caratterizza per un cortile interno ricoperto da una tipica pavimentazione formata da pietre arrotondate. Infine abbiamo anche il Palazzo Annecchini.

La Fontana A Pila
La Fontana A Pila

In Petruro troviamo anche una fontana denominata A Pila, ubicata nel centro del paese, a vista d’occhio dal Municipio. La Fontana risale al XVII secolo e si tratta di un manufatto di piccole dimensioni collocato al centro di una piazzetta, quasi accanto al Monumento dedicato ai Caduti.

Lo Stemma di Petruro
Lo Stemma di Petruro

Lasciamo Petruro Irpino, il più piccolo paese d’Irpinia, per darci appuntamento alla prossima settimana per visitare Pietrastornina.