Pino Daniele: Castelvetere piange il suo Cittadino Onorario

Dopo poche settimane torno a parlare del mio piccolo paese d’origine, Castelvetere sul Calore, la Terrazza sull’Irpinia. Non lo faccio per campanilismo ma perché, a seguito del tragico evento della morte del grande artista Pino Daniele, credo sia doveroso ricordare un evento storico per Castelvetere, legato al compianto Maestro. Sì, perché tra Pino Daniele e l’Irpinia c’è stato un rapporto consolidato non solo dai concerti, ma anche da una iniziativa partita bene, ma mai decollata. Non è chiaramente questo né il luogo né il momento per discutere dei motivi che hanno portato al mancato decollo o al  fallimento di questa iniziativa. Correva l’anno 2002 e a Castelvetere sul Calore, grazie alla lungimiranza ed all’intelligenza del sindaco dell’epoca, il Dr. Aldo Nargi, si tentò di sfruttare il campo musicale per dare una grande opportunità di crescita alla comunità Castelveterese.

Ma la domanda sorge spontanea: perché Pino Daniele scelse proprio Castelvetere? Beh, dodici anni or sono, questo piccolo paese della nostra Irpinia ebbe un momento di fortuna e di circostanze favorevoli, perché coinvolto nel progetto del recupero dei borghi della tradizione, finanziato dagli enti pubblici e realizzato da illustri universitari. Castelvetere sul Calore aveva (e ha tuttora) un bellissimo borgo antico di proprietà esclusiva dell’Amministrazione Comunale che, con la mirabile opera di restauro conservativo effettuata, era divenuto una realtà molto preziosa. Questo gioiello di architettura fece innamorare un grande Artista partenopeo. Pino Daniele, nel febbraio del 2002, si recò ospite in questo borgo, di cui aveva sentito parlare da una delle sue coriste del tempo, moglie di uno dei validi architetti che avevano collaborato per la realizzazione del progetto, e dichiarò il colpo di fulmine: sarebbe stato fantastico, disse, ritirarsi in questo borgo per realizzare un’accademia musicale, dove invitare i grandi della musica con i quali aveva collaborato e di cui godeva la stima e l’amicizia, per fare e insegnare musica, diffondere la sua visione musicale delle cose e, ovviamente, rendere culturalmente elevato e appetibile un meraviglioso pezzo d’Irpinia. Castelvetere aveva, a quei tempi, come ho già accennato, un sindaco lungimirante ed intelligente, capace anche di amministrare in povertà. Allora il Dottor Aldo Nargi, cercando di  progettare un futuro più ricco, colse l’occasione al volo, intuendo che l’idea su cui era sorta quella casuale e fortunata circostanza favorevole, non andava sprecata. Con uno staff di persone, mosse da vero entusiasmo e non da altro, ottenne notizie quotidiane della vicenda sui giornali, interesse della politica sia locale che nazionale al progetto ed al piccolo Paese e, infine, l’annuncio di un grandioso concerto per la fine del mese di luglio 2002, quale esordio ufficiale di quella che, appunto, sarebbe stata trasformata nella prima pietra di una splendida costruzione di idee e occasioni ed al quale avrebbero partecipato, unitamente a Pino Daniele, anche Ron, Fiorella Mannoia e Francesco De Gregori.

Pino Daniele Castelvetere
Pino Daniele a Castelvetere

Il concerto annunciato si tenne, tra mille difficoltà tutte superate dall’impegno di ogni abitante di Castelvetere, in una magica serata, dopo una pioggia torrenziale, con Pino Daniele che, illuminato dai fari del palco e dalle luci del borgo sullo sfondo, annunciava ai 6.000 presenti che “…forse l’anno prossimo qui a Castelvetere faremo qualcosa d’importante per la musica…”. Era il 28 luglio 2002 e Pino Daniele era a Castelvetere sul Calore per la tappa di questo grandioso concerto che lo vide sul palco con tre altri grandi artisti: Fiorella Mannoia, Ron e Francesco De Gregori. Il concerto iniziò con i magnifici quattro che cantarono “una città per cantare” e questo momento è fissato per sempre nel video di Francesco Moccia, che trovate di seguito. Da quell’estate magica, l’allora sindaco Aldo Nargi lo nominò cittadino onorario, perché Pino Daniele amava il borgo di Castelvetere e pensava di realizzare proprio qui l’accademia della musica. Si sarebbe trasferito, magari, per dirigere quel progetto importante che portava in Irpinia una accademia in cui studiare e fare musica. Ma servivano fondi, il progetto era molto ambizioso e non venne mai realizzato. La “cerimonia” di consegna della cittadinanza onoraria si tenne il 29 luglio 2002, proprio nel Borgo Antico di Castelvetere, nella Sala intitolata a Fiorentino Sullo, grande Statista e Politico Castelveterese. Questo grande momento è stato immortalato in un video, realizzato e montato da Francesco Moccia, che trovate di seguito e che vi invito a visionare. Resta dunque il ricordo di una cittadinanza onoraria che siglò una serata magica d’estate: ventotto luglio 2002, la data di un concerto memorabile con quattro grandi cantautori italiani. «Ora mi auguro che l’attuale sindaco, il Dottor Romano, lo ricordi. Castelvetere saprà rendere omaggio, ricordo e tributo ad un grandissimo artista», ha dichiarato, nei giorni scorsi, l’ex sindaco, il Dr. Aldo Nargi, ai microfoni di Prima Tivvù.

Concerto Pino Daniele Castelvetere
Il Concerto

Un ricordo limpido di quell’evento lo ha fatto, nei giorni scorsi, sulla sua pagina facebook Nicola Di Iorio, allora presidente della Comunità Montana Terminio-Cervialto: “un amico dell’Irpinia…una folla di ricordi mi assale e mi riporta a quando, insieme a tanti amici e a tanti sindaci, immaginavamo di realizzare la cittadella della musica a Castelvetere per dare vita a pietre mute ed antiche come quelle di Castelvetere sul Calore, Taurasi, Volturara Irpina e Calabritto che, agli inizi degli anni 2000, cominciavamo a recuperare. Con Pino Daniele trascorremmo una giornata bellissima a parlare di musica e di sviluppo dell’Irpinia che amava tantissimo”.

Anche l’attuale  sindaco di Castelvetere, Giovanni Remigio Romano, lo ricorda: “nel 2002, era inverno, faceva freddo ed aveva nevicato sul Borgo. Fu allora che si sparse la voce della visita improvvisa di Pino Daniele. Il Maestro, come si seppe dopo, aveva immaginato di lanciare il suo sguardo e la sua visione musicale attraverso la struttura di un’accademia che avrebbe voluto si realizzasse, anche per proteggere i contenuti particolari e splendidi della sua musicalità, tra quelle mura antiche riportate a nuova vita, in una dimensione che avrebbe anche preservato la sua grandezza, di uomo e di artista. Fu così che Castelvetere insieme a Pino Daniele, nei mesi successivi, visse un sogno da protagonista, che culminò la sera del 28 luglio 2002, quando dal palco costruito nell’area festival ai piedi del Borgo, il Maestro annunciò l’idea che nella piccola splendida Castelvetere si potesse fare qualcosa di importante”.

Con la scomparsa di Pino Daniele, Napoli, la Campania e l’Italia perdono un interprete di grande spessore, un ambasciatore della musica di Napoli nel mondo, in grado di coniugare in chiave moderna la grande tradizione musicale partenopea. Pino Daniele, presente sulla scena internazionale sin dagli anni ’70, è stato un interprete di grande sensibilità, che ha efficacemente tradotto in note e dato voce ai sentimenti della gente di Napoli.

E anche Castelvetere sul Calore piange per la scomparsa del Maestro Pino Daniele, suo grande Cittadino Onorario.

Cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Daniele

Inizio del concerto a Castelvetere del luglio 2002

Servizio di Prima Tivvù del giorno successivo al concerto

UN VIAGGIO NELLA NOSTRA AMATA TERRA: L’IRPINAUTA DI SALVATORE NARGI