Pisacane e il Calcioscommesse: “Posso guardare negli occhi mio figlio”

Nella giornata di ieri al carcere borbonico di Avellino si è tenuto l’incontro denominato “Il nostro sogno vola più alto, oltre le nuvole della corruzione”. Ospite dell’evento il difensore dei lupi Fabio Pisacane, al quale nella stagione 2010/11, prima della sfida Lumezzane-Ravenna, venne offerta una somma di denaro pari a €50.000 dal direttore sportivo dei romagnoli Giorgio Buffone, che gli propose di truccare la detta partita.

Il mastino napoletano ha approfittato dell’occasione per raccontare ció che lo ha spinto a denunciare e a rifiutare la proposta ricevuta ormai 3 anni fa: “Sono stato vittima di un gioco sporco a cui non potevo piegarmi. Vengo da una realtà difficile come quella dei quartieri spagnoli di Napoli, ma nonostante questo i miei genitori mi hanno insegnato l’importanza della dignità e dell’onestà. – ha proseguito Pisacane – Loro hanno fatto tanti sacrifici per consentirmi di diventare quello che io sognavo di essere, un calciatore.”

Sui sentimenti provati in quei momenti ha poi aggiunto: “Di fronte al tentativo di corruzione rimasi inorridito, non potevo fare altro che la cosa giusta: denunciare tutto alla società e alla procura sportiva. Da 4 mesi sono diventato padre e quando torno a casa sono orgoglioso di poter guardare negli occhi mio figlio.”

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