Presentazione del libro “Lupi per sempre”: la Storia dell’Avellino calcio

Tantissimi i volti che hanno fatto la storia dell’Avellino Calcio,  in occasione della presentazione del libro Lupi per sempre di Felice D’Aliasi, oggi pomeriggio all’Hotel de la Ville, dove si respirava un’aria gioviale e di festa, quella dei vecchi amici che si ritrovano! Abbiamo, così, fatto qualche scatto e rubato qualche dichiarazione ai big dal glorioso passato biancoverde.

Iniziamo con Mister Franco Colomba: “Ad Avellino torno di tanto in tanto, poiché vengo spesso da queste parti, del resto sono stato allenatore qui, qualche anno fa. Nel libro di Felice ci sono migliaia e migliaia di aneddoti, staremo a vedere cosa è stato riportato, sono molto curioso”.

Vincenzo Riccio, ex centrocampista dei primi anni 2000: “È un’iniziativa bellissima, oltre a rivedere i vecchi amici con cui ho giocato perché ho militato nell’Avellino parecchi anni, ho incontrato anche tanti giocatori che sono più grandi di me a cui ho fatto il raccattapalle da bambino! Quindi è un’emozione fortissima, vederli…tutti ‘un pochino’ invecchiati – poi corregge il tiro – diciamo più cresciuti, fa un certo effetto. Da tifoso spero che l’Avellino si salvi quest’anno. È dura perché non sta messo troppo troppo bene, però spero che con il mercato di gennaio possa riprendersi”.

Riconoscibilissimi nella folla i fratelli Piga, di cui parla Mario che dichiara con fermezza: “Avellino chiama e noi rispondiamo sempre presente, diversamente non potrebbe essere. Credo che il nostro percorso calcistico ci abbia portato ad averebi migliori trionfi qui in iroinia. Abbiamo conosciuto della gente splendida ed è un rapporto che si è consolidato sempre più con il tempo. Credo che ci sia un amore sviscerato tra noi e voi e spero che continui in eterno”.

E infine il mitico Beniamino Vignola, che preferisce parlare di emozioni, quelle del ritorno nella terra dei lupi:”È un rientro emozionante, sono trent’anni che mancavo da questa città, perché vivo a Verona, non faccio più calcio, quindi non ci sono state mai occasioni per poter venire. È stata per me una grande emozione infatti, prima di venire in albergo, ho fatto un po’ il giro dei posti di quella che era la mia vita quando ero qua, io vivevo a Mercogliano, ho visto il Viale del Centro, poi rivedere tanti amici, tante persone che conoscevo, è stata una sensazione bellissima. Ho seguito un po’ l’Avellino quest’anno, anche perché il mio Verona è nella stessa categoria; l’unico consiglio che mi sento di dire è che la piazza di Avellino con la sua gente, merita molto di più della serie B”.

La serata è quindi stata un successo, un insieme di forti sentimenti con testimonianze dirette relativamente alla storia dell’Avellino a partire dagli anni ’50. Particolarmente toccante il momento che ha visto sul palco il figlio dell’indimenticato Giampietro Tagliaferri e la moglie con le figlie del capitano Adriano Lombardi, premiati con una targa in memoria degli amati ex calciatori biancoverdi.

Un bel momento per tutti i tifosi, un tuffo nel passato e nella storia del nostro glorioso club, che speriamo sia di buon auspicio per gli anni che verrano. Il sogno di tutti è innegabilmente legato ai successi sportivi che ogni lupo sintetizza in una sola lettera: la A di Avellino!