Processo Calcioscommesse Avellino, per Izzo e Millesi chiesti 6 anni

E’ iniziato il processo del Calcioscommesse, dove è coinvolto anche l’Avellino con i suoi ex tesserati, tra cui Izzo e Millesi, entrambi accusati dall’accusa di illecito sportivo. E la richiesta del pubblico ministero è stata dura: sei anni di squalifica (cinque di reclusione) per entrambi gli ex calciatori dell’Avellino, accusati per le partite contro Modena e Reggina del 2014.

A Roma, dove si sta svolgendo l’udienza, erano presente l’agente di Izzo, Paolo Palermo. Per l’attuale calciatore del Genoa, l’accusa parla di “Totale attendibilità del collaboratore di giustizia Accursio e di Luca Pini per quanto riguarda orari, ricevitorie e importi scommessi”. 

L’attuale calciatore del Genoa è rappresentato dall’avvocato De Rensis, che avrebbe cambiato la strategia difensiva, ammettendo parziali dichiarazioni non veritiere del suo assistito, poi ravvedutosi.

Analoga la richiesta anche per Millesi, accusato anche lui di illecito per le due partite in questione. Per Maurizio Peccarisi invece, accusato solamente per la partita Modena-Avellino, finita 1-0 per gli emiliani, la richiesta dei pm è stata di tre anni e 50.000 euro di ammenda.

Per quanto riguarda invece la responsabilità dell’Avellino, è stata confermata l’indiscrezione di ieri per cui l’avvocato Chiacchio ha chiesto un rinvio per un errore di forma, a cui l’accusa si oppone, affermando che metterebbe a rischio il termine di 90 giorni entro cui deve concludersi il primo grado. Seguiranno a breve aggiornamenti.