Processo Calcioscommesse Avellino, Taccone: “Sono mortificato e arrabbiato”

Il presidente dell'Avellino ha fatto la sua deposizione all'udienza alla Procura Federale

“Sono mortificato e arrabbiato per essere stato chiamato in causa qui”. Così Walter Taccone durante la sua deposizione durante l’udienza del Processo Calcioscommesse, iniziata nel pomeriggio a Roma e che vede coinvolto l’Avellino e suoi tesserati per due partite relative alla stagione 2013-14.

Queste le parole del Presidente dell’Avellino: “Ritengo di essere chiamato in causa, non riesco a capire come sia venuto fuori il mio nome, su 2.000-3.000 pagine di processo. Sono esterrefatto per la richiesta di squalifica di nove mesi.Sono venuto qui per guardare in faccia queste persone, io sono un professionista serio, nel calcio e nella sanità, sono mortificato e arrabbiato per essere chiamato in causa qui.

Conclude: “Tutto questo a causa delle dichiarazioni di un delinquente che non conosco, non l’ho mai visto nella mia vita. Questa persona, il signor Pini, ha dichiarato delle cose completamente false. Ha parlato di incontri a Baiano, ma noi dal 2009 non ci siamo mai allenati li, sono davvero sconcertato”.