Processo Calcioscommesse: che giornata per l’Avellino!

Un riepilogo della frenetica giornata di oggi dell'Avellino

Una giornata davvero frenetica quella che ha oggi ha vissuto l’Avellino, sul fronte del processo calcioscommesse. Solo così si può definire l’odissea vissuta oggi da società e tifosi, consumatasi a Roma al Tribunale Federale Nazionale, dove dopo tanti mesi di chiacchiere, il processo era finalmente (si fa per dire) iniziato.

Si è infatti passati dal clima di moderato ottimismo, che c’era prima dell’udienza, allo sconforto per le pesanti richieste dell’accusa. Sin da subito, la richiesta di sei anni di squalifica per Izzo e Millesi faceva trasparire che l’accusa avrebbe avuto la mano pesante anche con la società, ed infatti così è stato: sette i punti che la Procura Federale ha chiesto per l’Avellino, così come i nove mesi di inibizione all’amministratore unico Walter Taccone, e sei di squalifica per Castaldo.

Tra i più delusi dei dirigenti dell’Avellino, sicuramente Gubitosa, che però allo stesso tempo, non lesinava elogi al lavoro dei legali della società. Ed infatti, all’incirca un’ora dopo la fine dell’udienza, arriva la notizia che è stata accolta dai giudici la richiesta di rinvio dell’avvocato Chiacchio per dei vizi di forma, di cui si era parlato già ieri.

In sostanza significa che le difese avranno un mese in più per portare altre prove e studiare le carte, e il dibattito dovrà essere rifatto, il 7 Aprile. Le richieste saranno verosimilmente le stesse, o anche minori (in base soprattutto ai nuovi elementi che le difese produrranno), e la sentenza ci sarà il 10 Aprile.

Un altro appuntamento importante però è previsto mercoledì, quando al Coni si discuteranno i due ricorsi presentati da Chiacchio, quelli sulla perentorietà dei termini e sulla violazione del contraddittorio. Ciò significa che, se il Coni dichiarerà che i venti giorni sono “termine perentorio”, il deferimento stesso diventerebbe improcedibile. Sarebbe quindi necessario un nuovo deferimento, che allungherebbe ulteriormente i tempi.