Pucci (Il Tirreno di Livorno): “L’Avellino risalirà, Kukoc ha sbagliato”

Livorno-Avellino sarà uno dei match più importanti della prossima giornata di Serie B. In programma domenica allo stadio Armando Picchi, a presentare la partita dal punto di vista degli avversari, ai microfoni di Avellino-Calcio.it, ci ha pensato una firma di spicco de “Il Tirreno” di Livorno, Fabrizio Pucci, che da qualche anno è diventato anche appassionato e simpatizzante dell’Avellino Calcio.

L’Avellino torna in trasferta al Picchi. Che Livorno troverà?

“L’Avellino troverà un Livorno in formazione molto rimaneggiata. Gli infortuni hanno messo fuori uso il cervello della difesa Emerson e praticamente tutto l’attacco titolare. Panucci hagli uomini contati e potrebbe decidere di abbandonare il 4-2-3-1 e giocarsela con il 4-3-3 o addirittura il 4-4-2. La squadra fino ad ora è sempre piaciuta. Resta da capire come supererà il primo piccolo passaggio a vuoto delle due sconfitte consecutive. L’Avellino in questo senso è un test molto probante”.

Cos’è cambiato rispetto all’ultima sfida di campionato, terminata con la vittoria per 1-0 degli irpini?

“È cambiato tutto: gli allenatori e tanti giocatori. Il Livorno ha sposato la linea dei giovani con basso impatti sulle finanze del club e non ha come obiettivo principale la promozione. A febbraio i Lupi erano lanciatissimi e gli amaranto in crisi. Stavolta il Livorno sta abbastanza bene e in difficoltà ci sono gli irpini”.

Avellino in difficoltà in queste prime giornate. Te l’aspettavi una partenza così in sordina per i lupi?

“Si e no. Sì perché ripartire dopo l’eliminazione nei playoff maturata in quel modo non è impresa facile vieppiù che c’è stato anche un cambio di allenatore e qualche giocatore importante se n’è andato.No, perché l’organico dei verdi è comunque di primissimo livello”.

L’Avellino dovrà lottare per la salvezza quest’anno?

“Nemmeno per idea. L’Avellino è destinato a risalire. In questa fase però è fondamentale l’atteggiamento dei tifosi. A Livorno furono fantastici: numerosi, corretti ed entusiasti. Ora anche loro sono smarriti, ma la contestazione non serve. Le critiche devono essere costruttive. Credo che quella sia la vista giusta – forse l’unica praticabile – per responsabilizzare chi va in campo. Lo scontro non porta a nulla di buono”.

Le dichiarazioni di Kukoc. Poteva evitarle…

“Certo. Ma lui è fatto così. Non ha l’aspetto del genero ideale, ma resta comunque un bravo ragazzo. Ha sbagliato e lo sa lui per primo. Si sono scusati lui e la società. E poi credo che la miglior risposta sia quella di ignorarlo e di non lasciarsi andare a commenti di matrice razzista che non rendono onore a città civili come Avellino e Livorno.”.

Domenica in campo ci sarà anche Comi, protagonista lo scorso anno con i lupi. Come se la sta cavando in Toscana?

“Per ora non ha dimostrato il suo valore. E’ stato utilizzato poco anche perché gli altri hanno spesso e volentieri segnato. Ha giocato dal primo minuto con lo Spezia in una partita complicata, buona per gli inserimenti dei centrocampisti,ma molto bloccata. Palloni giocabili ricevuti in tutto il campionato: uno. Parato dal portiere dello Spezia Chichizola. Però la gente di Livorno gli vuole bene e lui avverte la fiducia dell’ambiente. E’ chiaro che da lui tutti si aspettano qualcosa in più”.

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