Rastelli, il Cagliari, l’Avellino: Quanto vale una stretta di mano?

Massimo Rastelli non è più l’allenatore dell’Avellino, o quasi. Un fulmine a ciel sereno, quello che nessuno si aspettava accadesse dopo le parole del Presidente Walter Taccone, che aveva rassicurato l’ambiente parlando di rinnovo del contratto e di una stretta di mano con l’allenatore. Possibile che il tecnico biancoverde abbia tradito la fiducia della società? Possibile che il tutto sia accaduto in un burrascoso pomeriggio di giugno? Possibile che, alla faccia dei tifosi, Rastelli abbia scelto di lasciare Avellino per una piazza più blasonata, certo, ma della stessa categoria per un accordo economico maggiore? Attualmente non ci sono dichiarazioni dei protagonisti per una ricostruzione realistica dei fatti, ma tutto sembra chiaro.

Non si può biasimare il professionista Rastelli, avvicinato da un’offerta e una prospettiva ben diversa da quella che poteva offrire l’Avellino. D’altronde il tecnico biancoverde, al contrario del Presidente, non aveva mai rilasciato dichiarazioni che lasciavano intendere un prosieguo del connubio. Le ultime, agli Italian Sports Awards, parlavano di un incontro con la società e delle “valutazioni da fare”, ma un “resto ad Avellino” non si è mai sentito. L’incontro c’è stato, e stando a quanto dichiarato dal numero uno dei lupi è anche andato a buon fine, una parola da mantenere, una stretta di mano e la promessa di rivedersi due giorni dopo per ufficializzare il tutto, anche in una conferenza stampa.

Ma nel mezzo (o forse prima?) è arrivato tal Tommaso Giulini, numero uno del Cagliari costretto a riconquistare una piazza delusa dalla retrocessione dalla Serie A e dalla rassegnazione post-Cellino. L’uomo su cui puntare è giovane, aveva richieste anche in massima serie e può guidare la squadra rossoblù verso la promozione immediata. Cosa c’è da offrire per assicurarselo? Un bel progetto e un contratto adeguato.

E l’incontro di domani assume tutta un’altra prospettiva. Dalla conferenza stampa di rinnovo all’addio. L’orario dell’appuntamento è lo stesso fissato ieri, la motivazione è totalmente diversa. Il Cagliari potrebbe pagare la clausola di rescissione alla squadra biancoverde, oppure le due parti si accorderanno per la rescissione consensuale, così che il tecnico sia libero di accordarsi con il club di Giulini e Capozucca.

Domani si saprà la verità, ma quella stretta di mano non valeva poi così tanto

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