Sacripanti: “Siamo diventati grandi, ora vogliamo diventare ancora più grandi”

Il coach della Scandone, Pino Sacripanti ha presentato in conferenza stampa il campionato che spetta la Scandone

Diventare una squadra ancora più grande di quello che è ora, questo è l’obiettivo di coach Pino Sacripanti per la sua Scandone.

Coach Pino Sacripanti ha fatto la sua consueta conferenza stampa pre-partita, ma non ha parlato solo dell’Auxilium Torino, ha fatto un discorso più generale.

Sacripanti inizia parlando della storia recente della Scandone: “Negli ultimi 9 mesi, cioè da gennaio ad oggi abbiamo fatto il record di vittorie, arrivando non solo a gara 7 di semifinale playoff, ma conquistando anche le finali di Coppa Italia e di Supercoppa Italia”.

Per questo il coach da i meriti alla società: “Ormai siamo al top e siamo felici di ciò, i meriti sono non solo di chi lavora, ma anche della società che ci consente di lavorare con tutta tranquillità”. Passa poi a parlare delle aspettative nei confronti del suo roster: “Le aspettative che si nutrono verso di noi sono alte, lo abbiamo capito durante la Supercoppa, questa è una responsabilità, ma è anche bello”.

Qual’è l’obiettivo della Scandone?: “Dalla gara contro Venezia (partita che sancì la qualificazione alle Finale Eight) in poi abbiamo fatto un grande percorso; ma adesso viene il più difficile, perché il nostro obbiettivo non è solo quello di restare a questo livello, ma di superarlo. Vogliamo diventare ancora più grandi di quello che già siamo”.

Pino ammette che Milano è la grande favorita: “Sappiamo che Milano può facilmente vincere tutto, noi dal nostro canto dobbiamo continuare il percorso intrapreso, stimolando i giocatori nuovi, partendo dagli italiani sino ad arrivare ai 3 esterni stranieri. Tutti devono sapere di poter fare bene”.

Un ruolo molto importante lo avranno i senatori: “I senatori devono trascinare tutti gli altri verso il percorso iniziato lo scorso anno, io dal canto mio sto spiegando alla squadra che non dobbiamo accontentarci di fare solamente un buon campionato”.

Un breve passaggio sulle file al botteghino“Ci ha fatto piacere vedere tutta quella gente davanti al botteghino, come siamo stati felici dei ringraziamenti ricevuti. Essere considerati grandi fa molto piacere, adesso però dobbiamo dimostrare di esserlo per davvero. Per noi questo è l’anno della conferma e deve esserlo al di là dei risultati che otterremo. Sappiamo di avere questa responsabilità. Lavorando con voglia, dedizione e cura dei particolari, possiamo solo migliorare”.

Passa a parlare della dedica del pubblico milanese ai tifosi avellinesi: “Di solito il tifo milanese dedica attenzioni a me ed alla mia famiglia, questa volta invece ha dato il giusto tributo ai nostri tifosi. La nostra tifoseria ha dimostrato di essere la migliore d’Italia (derubata lo scorso anno della Coppa Disciplina in maniera scandalosa) ed il tributo del pubblico milanese ai nostri tifosi, inorgoglisce non solo loro ma tutti noi. Ora spero di vedere fin da subito un pubblico in stile playoff, perché soprattutto ora che non siamo ancora pronti il pubblico può essere decisivo”.

Il coach passa a parlare di  Kyrilo Fesenko“Ci sono stati dei problemi, ma è normale che durante la preseason possano capitare. Fesenko al momendo non è certamente al top della forma ma è importante che abbia pazienza. Deve perdere qualche chilo e trovare il ritmo partita. Il fatto che sia arrivato per ultimo gli comporterà qualche difficoltà d’inserimento. Con pazienza il nosto obbiettivo è quello di farlo crescere nel giro di un mese, per farlo ci viule impegno sia da parte dello staff tecnico che da parte sua”.

Un discorso generico sul campionato: “Certamente rispetto a noi Milano è più forte, ma ci sono tante squadre di alto livello, come ad esempio Reggio Emilia, ma la stessa Torino ha un grande potenziale. Noi dobbiamo essere bravi a mettere apposto i dettagli”.

Infine parla dell’Auxilium Torino nello specifico: “Ho avuto occasione di parlare con l’ex ds Antonello Nevola che mi ha detto che tutte le squadre hanno aumentato il budget. Anche Torino ha costruito una squadra davvero importante, con italiani e stranieri di buon livello. Ha un ottimo attletismo ed uno sponsor importante. Affrontiamo subito una partita difficile e credo che sarà combattuta sino alla fine”.

Leggi anche:

Sidigas, Basketball Champions League: date e orari delle partite