Salza Irpina (Avellino), il paese dei calzolai

Siamo finalmente giunti all’ultima fermata del nostro viaggio immaginario sul treno, prima di arrivare al capolinea Avellino, dove rimarremo per qualche settimana. Oggi comunque visitiamo Salza Irpina dove, agli inizi del 900, il lavoro praticato dalla maggior parte degli abitanti era quello di calzolaio, oggi completamente scomparso.

Salza Irpina sorge in una valle verdeggiante attraversata dal torrente Salzola, alle pendici del monte Serrone e del monte Faggiano, nel bel mezzo di campagne fortemente urbanizzate, da cui si ricavano dei prodotti tipici (vino prelibato, frutta e castagne) che si possono degustare durante una delle tante sagre estive. Il paese è un tranquillo borgo irpino vicinissimo al capoluogo Avellino, le cui caratteristiche meriterebbero la sua consacrazione quale meta turistica dove rilassarsi e godere di cibi genuini ed aria salubre.

Salza Irpina sorge a 540 metri di altitudine e conta circa 800 abitanti. Il Santo Patrono è la Madonna delle Grazie, che si festeggia la seconda domenica di settembre. Tanti i festeggiamenti estivi, dalle sagre agli eventi ricreativi, passando per le manifestazioni culturali. Salza Irpina è davvero un’oasi verde, da cui intraprendere interessanti escursioni o semplicemente godere di incantevoli panorami.

Chiesa Madonna delle Grazie

La Chiesa Madre è stata edificata verso la fine del precedente XVI secolo, ricostruita nei primi decenni del XVIII secolo e restaurata dopo il terremoto del 1980. Si caratterizza per un’imponente torre campanaria, che presenta dei finestroni voltati ad arco e cella di forma quadrangolare, sul quale insisteva un notevole orologio, in parte distrutto dal terremoto del 1980. Il portale in marmo è preceduto da una scala a quattro rampe. All’interno, oltre ad un altare marmoreo, si conservano numerose opere d’arte, quali preziosi dipinti, statue lignee policrome di Santi, una scultura della Madonna delle Grazie del XVIII secolo, collocata sopra l’altare maggiore, significativi stucchi ornamentali e, soprattutto, una vasca battesimale in pietra del XVI secolo.

La chiesa di San Sebastiano risale al XV-XVI secolo ed ha formato oggetto di recente restauro. Bello il portale, risalente al 1547, che presenta delle interessanti decorazioni ornamentali. L’edificio religioso, a navata unica, in passato conservava numerose opere d’arte.  Appena fuori dell’abitato di Salza Irpina si trova la chiesa della Madonna delle Grazie, che domina una piazzetta da cui si gode un bel panorama. Nonostante l’edificio religioso sia stato recentemente sottoposto ad un restauro, non ha riacquisito il fascino originario. All’interno, è custodito un quadro del XVI secolo che raffigura la Vergine Maria. II soffitto è di legno pregiato. Lateralmente alla piccola chiesa si trovano una grotta di dimensioni contenute dove alberga una statua della Madonna di Lourdes ed un lavatoio antico che ha formato oggetto di lavori di restauro.

Porta di Salza

La Porta di Salza è ubicata nell’area nord-occidentale del paese. Si vede chiaramente come la Porta sia composta da due pilastri in muratura a sacco rivestita di spigoli con blocchi squadrati di pietrame calcareo. In effetti, il pilastro vero e proprio è rappresentato dalla parte intermedia, suddivisa in dieci sottofasce individuate da blocchi lapidei squadrati.

A Salza vi era anche un mulino che serviva tutti i Salzesi e veniva alimentato dalle acque della sorgente locale, tramite un ponte di epoca romana. Il mulino, oggi proprietà di privati, venne acquisito dagli Imperiale, donde il nome di Mulino Imperiale. Quasi di fronte al mulino Imperiale si trova una fontana con annesso lavatoio. Unitamente ai ruderi dell’acquedotto romano che portavano acqua al citato mulino, tale fontana-lavatoio è una conferma dell’abbondanza di acqua nel territorio di Salza. Edifici signorili di Salza Irpina da menzionare sono il palazzo Capozzi e il palazzo Imperiale o Imperiale-D’Afflitto che, a seguito del terremoto del 1980, è stato sottoposto a restauro.

Veduta di Salza IrpinaFontana del Mulino Imperiale

In occasione del terremoto del 1980, anche a Salza Irpina, come ad altri paesi irpini, è stata concessa la Medaglia d’oro al Merito Civile con la seguente motivazione: «In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.» — 23 novembre 1980.

Lasciamo Salza Irpina per ritrovarci giovedì prossimo ad Avellino, la mia città natale, dove rimarremo qualche settimana.