Scampitella, polmone verde dell’appennino Sannita

Dopo aver fatto una carrellata sugli eventi estivi d’Irpinia, oggi riprendiamo il nostro tour e, lasciato Savignano Irpino, ci ritroviamo a Scampitella.

Veduta di Scampitella
Veduta di Scampitella

Scampitella (1)Scampitella è un piccolo borgo a vocazione agricola, situato in un’area assai bella dal punto di vista naturalistico, compresa tra le valli del Fiumarella e del Calaggio, dove i colori ed il paesaggio lasciano senza fiato. Per la sua posizione, offre panorami di incomparabile bellezza, tranquillità, aria buona, cibi genuini e gente cordiale. Il paese sorge ad un’altitudine di 720 metri sul livello del mare e ospita poco più di 1400 abitanti. Santi Patroni sono S. Michele, festeggiato il 9 maggio, e la Madonna della Consolazione, festeggiata ai primi di agosto, con relativa Festa profana. Altri eventi da ricordare sono la Festa di S. Antonio da Padova (13 giugno) e la Fiera (giugno e settembre). Come i tanti comuni irpini limitrofi, anche Scampitella è immersa nel verde. Ricordiamo il bosco di pini e cipressi, sito in località Migliano, popolato da volpi, lepri e poiane.

Il Carnevale di Scampitella
Il Carnevale di Scampitella

Scampitella è come detto un centro agricolo dell’Appennino Sannita ed è stata frazione fino al 1948, anno in cui ha ottenuto l’autonomia di comune, distaccandosi dal comune di Trevico. Nella località Contra sono state trovate numerose testimonianze archeologiche, anche se l’abitato originario risale all’età medievale, quando Scampitella era casale della Baronia di Vico, di cui ha seguito le vicende storiche.

Scampitella innevata

Narra la leggenda che, nel 1860, un soldato dell’esercito borbonico, smarritosi tra le colline di Vallesaccarda, ebbe una visione che lo spinse a farsi eremita ed a costruire, aiutato dai locali, l’originaria chiesetta di S. Maria della Consolazione. Ciò spiega perché fino a non molto tempo fa, l’edificio fosse noto come la cappella di lu romita, o di lu romito, dato che non si è mai saputo il vero nome del soldato. Ad onor del vero, occorre anche dire che l’originaria cappella di lu romita sorgeva qualche metro distante dall’attuale sito, dall’altra parte della strada, dove oggi è situato il monumento ai Caduti. L’interno della struttura, ricostruita in stile moderno, conserva alcune opere di arte sacra, un bell’altare in marmo, alcune statue lignee policrome.

Il monumento ai caduti
Il monumento ai caduti

Terminato il tour in questo piccolo e grazioso borgo irpino, vi rinnovo l’appuntamento alla prossima settimana a Senerchia e la sua Oasi del WWF.

Un altra veduta di Scampitella
Un altra veduta di Scampitella