Altri clamorosi dettagli emergono dallo scandalo scommesse scoppiato ad Avellino: Millesi tentò di corrompere anche Arini.

Lo scandalo del calcioscommesse che ha colpito l’Avellino continua ad abbattersi sul club irpino, e a farne le spese sono i tifosi. L’ultima novità, riportata dalla Gazzetta dello Sport, è il coinvolgimento di Arini, attuale capitano, e, a questo punto, della società irpina. Millesi (indagato numero uno per le presunte – ma ormai acclarate – combine in due gare del campionato 2013-14, Modena-Avellino e Avellino-Reggina), all’epoca capitano dei biancoverdi, propose ad Arini di unirsi alla combine, mostrandogli anche dei soldi nascosti sotto al materasso di casa sua.

Il calciatore rifiutò la squallida proposta del compagno e avvertì la società, che decise, in silenzio, di avvertire Millesi, intimandogli di andar via da Avellino, e così in effetti avvenne: non convocato per l’ultima importantissima gara contro il Padova, il giocatore campano protagonista della combine non comparì più nei radar irpini, dopo 7 anni nel club. Mariano Arini, invece, è l’anima dell’attuale gruppo che ha chiuso l’anno con una salvezza un po’ travagliata: il numero 8 rischia alcuni mesi di stop per omessa denuncia, e la società una multa, ma tutto è in divenire, perché potrebbero saltar fuori ulteriori dettagli.

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