Crisi Scandone Avellino: l’ambiente deve ricompattarsi

L’eliminazione dalla Basketball Champions League ad opera della Reyer Venezia, fa ancora molto male, malissimo, come rattristano le cinque sconfitte consecutive nelle ultime cinque partite. Probabilmente però a rendere più pesante il clima non sono tanto i numeri (dovuti ad un periodo di scarsa forma fisica e di modifica di alcuni giochi dopo l’arrivo di Logan) ma alcune critiche di cattivo gusto scritte nei confronti della squadra.

Il maggior bersaglio di queste critiche è stato il capitano Marques Green, al quale ogni tifoso della Scandone dovrebbe solo gratitudine per tutto quello che ha fatto con la canotta biancoverde, ma si sa, nello sport la gratitudine è merce rara.

Leggere alcuni commenti scritti su Facebook, in cui viene accusato il nostro coach Pino Sacripanti di avere la colpa di lasciarsi influenzare da Green ci lascia basiti, come lascia ancora più sconcertati leggere che Green sarebbe “una piccola vipera invidiosa” che spacca lo spogliatoio. Parole che sono difficili da comprendere, considerato che il capitano è sempre stato definito dai compagni di squadra, come uno dei collanti dello spogliatoio.

Il momento è senz’altro difficile (ma sono momenti che vivono tutte le squadre durante il corso di una stagione), proprio per questo l’obiettivo deve essere quello di ricompattarsi, invece di rincorrere critiche sterili, che in un momento cruciale della stagione come questo, possono solo peggiorare la situazione.