Scandone Avellino-Iberostar Tenerife 75-76 Risultato Finale

La malafede arbitrale batte la Scandone

La Sidigas Scandone Avellino avrebbe meritato la vittoria, ma i gravi errori arbitrali concedono la vittoria all’Iberostar Tenerife. I cestisti della Sidigas escono tra gli applausi, gli arbitri tra i fischi.

Giocare in 5 contro 8 non è mai facile ed ottenere la vittoria in queste condizioni è praticamente impossibile. È vero che Joe Ragland non ha di certo giocato la sua migliore partita, anzi ha giocato male e qui Pino Sacripanti ha delle colpe ad aver lasciato lui in campo nei momenti finali della partita invece di far giocare Marques Green. Nemmeno Kyryko Fesenko ha giocato bene, ma con un arbitraggio migliore la Scandone avrebbe vinto tranquillamente la partita.

La Scandone, tranne il primo quarto, dove ha subito gli avversari, ha giocato meglio di Tenerife. Gli arbitri hanno commesso svariati errori ma quello fatto sull’antisportivo prima dato e poi tolto alla Scandone, solo perché il coach iberico Txus Vidorreta ha protestato, fa mal pensare.

Veniamo ora a raccontare il grave episodio: rimessa per la Scandone a batterla è Randolph, prima che la palla viene rimessa in campo Thomas viene cinturato da Beiràn, in questo caso, secondo la regola, quando mancano  2 minuti alla fine della partita è sempre fallo antisportivo. Antisportivo prima effettivamente dato e poi vergognosamente trasformato in un semplice fallo normale.

I tre “grigi” e specialmente il turco Murat Biricik, sono colpevoli alto tradimento alla pallacanestro, perché quello di cui si sono macchiati non è stato uno sbaglio, ma un autentico crimine verso chi ancora crede – o forse, dopo stasera, credeva – nell’onesta nello sport.

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