Scandone Avellino, le Pagelle di una Stagione comunque buona

Ragland il migliore, deludono Cusin e Zerini: le nostre pagelle

La stagione agonistica della Scandone Avellino è andata in archivio con l’eliminazione ad opera della Reyer Venezia ieri sera al Paladelmauro, nella semifinale scudetto. Una stagione comunque buona, quella della Scandone, anche se ovviamente rimane l’amaro in bocca per quello che poteva essere, ma che purtroppo a causa del destino avverso non è stato. Una stagione che però in ogni caso ha regalato emozioni ed orgoglio.

Ecco le nostre pagelle ruolo per ruolo ai cestisti che hanno vestito la canotta biancoverde.

PLAYMAKERS

Joe Ragland 10: Per tutto quello che ha fatto, perché non solo ha disputato una grande stagione, ma anche per le condizioni in cui lo ha fatto, giocando prima con una spalla infortunata e poi con il cuore a pezzi; anzi forse il 10 è anche troppo poco.

Marques Green 9: La sua luce ha sempre brillato, forse alcune volte in maniera meno luminosa di altre, però ha sempre continuato a farlo. Ha gestito il gioco con grazia e sapienza, avrebbe dovuto però prendersi più tiri.

Lorenzo Esposito s.vNon ha praticamente mai giocato.

GUARDIE

Retin Obasohan 5,5: Il suo impegno soprattutto difensivo è stato lodevole, ma ha mostrato svariate lacune tecniche, inoltre ci ha dato l’impressione di poter notevolmente migliorare nei suoi punti di forza, ma di non poterlo fare nelle sue debolezze.

Levi Randolph 6,5: Frutto dell’8,5 del periodo Pre-Logan e del 4,5 del periodo con Logan. Il cestista con le treccine, per un periodo è stato ampiamente tra i migliori, ma poi dopo l’arrivo di Logan ha avuto un netto calo, soprattutto nel credere in se, dimostrando un carattere abbastanza insicuro.

David Logan 7-: Ha mostrato sprazzi di classe purissima, anche se forse da uno come lui ci si sarebbe aspettati di più. Ha giocato mettendosi sempre a disposizione della squadra, probabilmente anche troppo e questo lo ha portato a sbagliare alcune scelte di gioco.

ALI PICCOLE

Adonis Thomas 6,5: Mister discontinuità, è spesso passato dall’essere un mediocre all’essere un campione, anche se ultimamente stava garantendo un apporto abbastanza costante e positivo. Nel complesso la sua stagione ci è piaciuta.

Giovanni Severini 6: Costretto quasi sempre a vedere i suoi compagni giocare, soprattutto per le sue qualità difensive avrebbe meritato maggior spazio.

Salvatore Parlato 6: Nei pochi istanti concessogli ha fatto quel che ha potuto.

ALI GRANDI

Maarten Leunen 9: Forse ha avuto un calo proprio nei momenti più importanti, ma la sua è stata una stagione straordinaria, inoltre il fatto che la maggior parte delle sconfitte siano avvenute quando lui non ha potuto dare il meglio di se, deve far capire quanto Maarten sia stato fondamentale per la squadra.

Andrea Zerini 5+: Ha la giustificazione, di essere stato costretto ad adattarsi spesso in un ruolo non suo. Detto ciò però,  tolta qualche partita, in cui ha mostrato le sue qualità, la sua stagione non è stata sufficiente.

CENTRI

Kyrylo Fesenko 9,5: Forse condizionante, ma finché ha retto è stato devastante, dominando contro qualunque Centro avversario. Ci è piaciuta molto anche la sua voglia difensiva.

Marco Cusin 5: Alcune buone partite (soprattutto da un punto di vista difensivo), non possono bastare per una stagione che da parte sua si ci aspettava di ben altro livello.

Shawn Jones 7,5: Forse ha giocato troppo poco per poterlo giudicare, ma nelle partite che ha disputato ci è piaciuto davvero molto.