Schiavon dall’Avellino alla Spal, I Tifosi non Comprendono la Cessione

Eros Schiavon diventerà presto un nuovo calciatore della Spal, squadra militante in Lega Pro, dopo aver rescisso il suo contratto con l’Avellino Calcio. Il calciatore, seguito da tempo dalla squadra di Ferrara, con la quale aveva già giocato per quattro anni, era rimasto in Irpinia dopo la chiusura del calciomercato, e tutti avevano ipotizzato una permanenza in maglia biancoverde, ancor più dopo le parole dello stesso calciatore, che aveva dichiarato di voler restare e di conquistare la Serie A con l’Avellino. È andata a finire in modo diverso.

Schiavon, a detta di Tesser, ha chiesto la rescissione consensuale del contratto, per scendere di categoria e tornare nella sua amata Spal. Evidentemente il calciatore non rientrava nei piani di Tesser, che fino a questo momento non lo ha utilizzato minimamente. La chiusura fulminea della trattativa ha lasciato perplessi i tifosi biancoverdi, che si sono scatenati sui social network con commenti di incredulità.

Schiavon, per due anni un punto fermo della mediana biancoverde, lascia un centrocampo con poche certezze, che possiamo rintracciare nelle bandiere Arini e D’Angelo e in Gavazzi e Zito (quando è in forma). Un organico ridotto per una squadra che vuole puntare ai piani alti della classifica di Serie B. Probabilmente avere una riserva di lusso come Schiavon in panchina sarebbe tornato utile in situazioni di emergenza come la scorsa sfida contro il Novara. A rendere amara la cessione di Schiavon anche la professionalità dimostrata dal calciatore con i tifosi in questi anni ad Avellino, sempre corretto e mai sopra le righe, sempre disponibile e pronto a sudare la maglia in campo. L’addio, voluto fortemente da lui, non ha rispettato quanto dimostrato in questi anni. Un vero peccato, ma questo è il calcio. Buona fortuna Eros.

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