Eduardo Chiacchio, avvocato esperto in diritto sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Punto Zero, parlando del processo a De Santis e della vicenda Calcioscommesse che ha coinvolto l’Avellino.

“Non conosco i particolari della vicenda di De Santis, che ho seguito attraverso i giornali”, ha detto l’avvocato a proposito del processo a De Santis per la morte di Ciro Esposito. “Per la famiglia non c’è pena che possa alleviare i dolori per la perdita di un loro caro. Come giurista, dico che la pena è seria, severa. Non si è arrivati all’ergastolo perché son state concesse delle attenuanti. La legge qualcosa ha fatto e lo ha fatto velocemente dato che in due anni siamo arrivati ad una sentenza di primo grado nonostante la complessità delle indagini” ha aggiunto Chiacchio.

Sulla vicenda Calcioscommesse che ha coinvolto l’Avellino, l’avvocato si è espresso con estrema amarezza: “Sono troppi anni che dedico le mie estati a questi processi. Sono amareggiato ma, purtroppo, abituato. L’Avellino è una società a me molto cara, sono direttamente interessato alla vicenda e, come al solito, farò del mio meglio per la difesa del club di Taccone. Il presidente Abodi ha ragione quando afferma che eliminare la piaga del calcioscommesse è molto difficile, anche se stiamo limitando al massimo il fenomeno. È dal 2011 che diverse società sono coinvolte in questa brutta pagina di calcio”

Chiacchio si è poi concentrato sulla posizione di Armando Izzo, indagato, insieme a Millesi, per aver partecipato attivamente alle presunte combine delle gare dell’Avellino quando era un giocatore biancoverde: “Non ho esaminato gli atti dell’ordinanza, non posso esprimere alcun giudizio sulla posizione di Izzo. Spero possa dimostrare la sua estraneità ai fatti. La sua è una favola, è nato in una terra difficile e, tra tante difficoltà, è riuscito ad emergere fino a raggiungere la nazionale. Da napoletano, sicuramente è più difficile vivere, lottare per avere successi in campo nazionale. Molti dicono che noi napoletani abbiamo una marcia in più, spero che anche Izzo possa superare questo momento estremamente difficile”.

Ma cosa rischia ora l’AvellinoChiacchio la pensa così: “Condivido il pensiero di Taccone, l’Avellino è parte lesa di questa vicenda. In una di quelle partite incriminate (Modena-Avellino, ndr) i biancoverdi hanno perso la possibilità di approdare ai play-off. Non penso che le condanne si realizzino in un arco temporale molto breve, soprattutto se viene adottato lo stesso principio dello scorso anno: quando ci sono società coinvolte per responsabilità oggettiva non c’è fretta dato che non c’è il rischio di retrocessione”.

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