Serie A 1985-86: L’Avellino ferma la Juve campione del Mondo

Una fase di gioco della partita tra "Rambo" De Napoli e Platini

5 Gennaio 1986. Prima giornata del girone di ritorno della Serie A 1985-86. Al Partenio arriva la Juventus che il mese precedente si è laureata campione del Mondo per Club vincendo la Coppa Intercontinentale ai calci di rigore contro l’Argentos Juniors. I bianconeri sono anche primi in campionato, con ben sei punti di vantaggio sul Napoli di Maradona, e fino a quel momento avevano raccolto ben 12 vittorie su 15 partite.

L’Avellino di Tomislav Ivic dal canto suo stava disputando un discreto campionato: 13 punti e più due sul terz’ultimo posto, occupato dal Como. La partita contro la Juventus però, è importante anche per un altro motivo: è la prima con presidente Elio Graziano, imprenditore di Mercogliano che il mese prima ha rilevato la maggioranza dell’Avellino. Dunque un motivo in più per fare bene davanti al pubblico del Partenio.

Avellino-Juve 1985-86

Partenio che è stracolmo quella giornata: non ci sono stime ufficiali, ma gli spettatori sicuramente furono più di 40.000, per un incasso record per l’Avellino di 571 milioni di lire. La partita non delude le attese: i lupi con una partita gagliarda riescono a bloccare la corazzata di Trapattoni, che poi vincerà lo scudetto all’ultima giornata davanti alla Roma. L’Avellino invece, pur cambiando allenatore (arriverà Robotti) e soffrendo non poco, conquisterà la sua ottava salvezza in Serie A.

Ecco i tabellini del match:

Avellino: Coccia, Ferroni, Amodio, De Napoli, Lucarelli, Zandonà, Agostinelli, Bertoni A., Diaz, Colomba, Alessio (’23 st Batista). A Disp: Zaninelli, Romano, Murelli, Galvani. All. Ivic

Juventus; Tacconi, Pioli, Cabrini, Pin, Brio, Favero, Mauro, Manfredonia, Serena, Platini, Laudrup. A Disp. Bodini, Caricola, Pacione, Briaschi, Bonetti. All. Trapattoni

Arbitro: Pieri di Genova

Ed ecco invece una sintesi del match