Serie B 2014: l’Avellino come il Novara 2010/11?

L’Avellino in questa serie B sta davvero sorprendendo tutti considerando che la formazione di Massimo Rastelli era tra le principali accreditate alla salvezza, ed invece si ritrova terza in classifica e dunque pronta a confermarsi squadra da alti livelli anche in questo 2014 da poco iniziato.

La formazione irpina inoltre punta anche a fare un buon calciomercato, senza stravolgere nulla ma lasciando in rosa i pezzi da novanta, su tutti quel Zappacosta che fa impazzire mezza serie A: pochi acquisti che andranno a completare la rosa di Rastelli e magari potranno consentire di raggiungere i 50 punti per la salvezza quanto prima e riuscire a sognare una eventuale partecipazione ai play-off per accarezzare il sogno serie A.

La stagione dei Lupi, fin qui, presenta diverse analogie con quella del Novara di tre stagioni fa: era la serie B 2010/2011 e la formazione di Attilio Tesser si presentava in serie cadetta da neo-promossa, dopo anni passati nelle serie inferiori. Tutti consideravano la squadra piemontese adatta alla salvezza alla prima annata di B, ed invece fin dall’autunno occupò addirittura il primo posto salvo poi avere un calo nella fase di fine anno 2010 (che però non è accaduta all’Avellino): alla fine il Novara riuscì ad essere promosso grazie al suo terzo posto che gli valse play-off e la possibilità di giocare sempre il ritorno in casa, fattore pienamente sfruttato nella finale contro il Padova di El Shaarawy.

Pablo Gonzalez

Le analogie però non finiscono qui, perché la squadra di Tesser, proprio come i Lupi riusciva a portare al gol molti elementi della sua rosa: vantava comunque in rosa gente come Bertani e Gonzalez, ma la presenza di centrocampisti di livello come Rigoni e Porcari, senza dimenticare l’assenza di stravolgimenti del mercato di gennaio, furono comunque fattori determinanti, e che magari potrebbero essere un’ulteriore analogia con i Lupi a fine stagione. Sognare non costa nulla e come confermato da Taccone l’Avellino non vuole essere più la rivelazione, ma una conferma nei piani alti della classifica.

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