Serie B 2015-16: il pagellone delle squadre di fine anno

La Serie B è il campionato dove si segna di più, dove emergono i talenti puri del calcio italiano. Ma soprattutto, quello cadetto è il campionato dove l’agonismo non ha eguali con nessun’altra categoria. Tutto ciò è stato nuovamente e con successo confermato durante l’anno solare 2015.

È però anche arrivata l’ora di dare un giudizio (ovviamente oggettivo) alle squadre che stanno attualmente militando in cadetteria. E dunque, dalle new entries alle veterane, “Avellino-calcio.it” è ben lieto di offrirvi l’imperdibile pagellone di fine anno.

ASCOLI, 6,5: il 2015 è stato l’anno della grande rinascita della storica società marchigiana, che un anno prima era stata salvata dal fallimento dall’attuale presidente Francesco Bellini. Il ripescaggio in Serie B ai danni del Teramo dopo la cavalcata verso i play-off (da cui è stato eliminato al primo turno) e un girone d’andata chiuso appena sopra la zona retrocessione sono segni di fortuna, ma anche di buona programmazione.

AVELLINO, 8: sì, il Lupo è tornato. Lo ha fatto ufficialmente lo scorso febbraio, quando si è riappropriato dello storico logo “U.S Avellino 1912”, rompendo così l’ultimo filo che lo legava al fallimento del 2009. In campo quasi sempre soddisfazioni, a partire dal finale della passata stagione, culminato con la sfortunata semifinale play-off persa a Bologna. In questa, invece, nonostante qualche difficoltà e contestazione di troppo nell’avvio, l’Avellino è prepotentemente tornato in zona promozione.

BARI, 5,5: il decimo posto della scorsa stagione e il sesto di quest’ultima sono onestamente troppo pochi per una squadra che ha pesantemente investito su giocatori importanti. I tifosi lo hanno capito e le ultime tre sconfitte del 2015 hanno scatenato una forte contestazione. A rimetterci le penne è stato ancora l’allenatore, stavolta, Davide Nicola.

BRESCIA, 6,5: ripescati dopo la retrocessione, i biancazzurri hanno chiuso il girone d’andata al quinto posto a 35 punti. Una piacevole sorpresa della nostra Serie B, che è riuscita a rilanciarsi fin da subito nelle zone alte della classifica.

CAGLIARI, 6: il grande girone d’andata chiuso al primo posto ha in parte riscattato la poco dignitosa retrocessione dalla Serie A del maggio scorso, facendo nuovamente sognare i tifosi. E i 46 punti ottenuti al giro di boa sanno molto di promozione immediata, obiettivo minimo e massimo della società sarda.

CESENA, 5: quasi mai in corsa per la salvezza e retrocessa dopo appena un anno in Serie B. L’obiettivo era quello di risalire al più presto, ma una campagna acquisti fin troppo insufficiente e gli ultimi risultati negativi hanno pesantemente fatto allontanare i romagnoli (ora settimi) dalle prime posizioni.

COMO, 5: il clamoroso ritorno in cadetteria arrivato grazie a una memorabile cavalcata play-off sembrava aver riportato i lombardi ai fasti di un tempo. Ma un pessimo girone d’andata chiuso all’ultimo posto ha rigettato i tifosi nello sconforto. Già, perché la salvezza sa quasi di miracolo.

CROTONE, 9: salvezza tranquilla nella scorsa stagione e un sorprendente secondo posto in questa, che la vede a un punto dal Cagliari e sopra di sette sulla terza. Tutto merito di una programmazione fondata sull’importazione di giovani talenti, soprattutto italiani. In tanti dovrebbero prendere esempio dal Crotone, bellissima realtà provinciale mai così vicina alla prima promozione in Serie A.

LATINA, 6: nonostante il grande mercato, nella scorsa stagione i pontini non sono andati oltre i 50 punti, e in questa sono, forse immeritatamente, immischiati nella zona play-out. Non bene, certo, ma il Latina ha comunque dimostrato di essere una delle realtà più interessanti della serie cadetta.

LIVORNO, 4,5: non andare ai play-off a causa della classifica avulsa lo scorso anno è stato un brutto colpo, ma il sestultimo posto di questo dicembre con una rosa di grande valore non presenta neanche una giustificazione. A fare le spese di questa interminabile crisi è stato Christian Panucci, tecnico sostituito da Bortolo Mutti. Ma con egli le cose non stanno facendo altro che precipitare.

MODENA, 6: con uomini del calibro di Granoche potrebbe fare di più, ma evidentemente la risicata salvezza della stagione passata e la medio-bassa classifica di questa stanno bene alla società emiliana. Insomma, un 2015 senza infamia e senza lode.

NOVARA, 8,5: grande ritorno in B dopo un fantastico testa a testa con il Bassano e poi terzo posto a 38 punti. Non poteva chiedere di più la squadra piemontese, che grazie a Evacuo, Galabinov & Co sta inesorabilmente viaggiando a vele spiegate. Verso la Serie A? Forse… .

PERUGIA, 7,5: play-off raggiunti a sorpresa e un nono posto con una partita in meno. Questo il 2015 della squadra umbra, tornata finalmente a recitare un ruolo da protagonista nel calcio che conta. Grifone, quanto sei mancato all’Italia intera!

PESCARA, 8: la traversa di Melchiorri del “Dall’Ara” se la ricordano tutti, poiché gli abruzzesi arrivarono a un passo dalla promozione in A. La squadra di Massimo Oddo, trascinata dai soliti Memushaj e Caprari, vuole ripetere la cavalcata dell’anno scorso. Giunti a metà percorso possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. Nel 2016 bisognerà scrivere il lieto fine.

PRO VERCELLI, 7: la vecchia, nuova e simpatica realtà del calcio italiano si sta godendo la Serie B senza patemi d’animo. La salvezza ottenuta con largo anticipo nel 2014/15 e i 24 punti di quest’anno sono la conferma di tutto ciò, immerso in una tranquillità ambientale solo da invidiare.

SALERNITANA, 5: a differenza del Como, in Serie B i granata ci sono approdati grazie a una super annata chiusa al primo posto. L’insufficiente campagna acquisti estiva, però, sta rischiando di compromettere già da ora la stagione della Salernitana, terzultima e in grosse difficoltà fisiche. Stavolta, a gennaio servirà un mercato ben oculato.

SPEZIA, 7: l’accesso ai play-off nel maggio scorso gli hanno fatto sognare una Serie A che attualmente appare un miraggio. Già, perché la squadra di Di Carlo, a 26 punti, è già tagliata fuori dal discorso promozione. La grande nota positiva viene dalla Coppa Italia, che vede lo Spezia qualificato ai quarti di finale dopo aver clamorosamente eliminato la Roma all’Olimpico.

TERNANA, 6: lo stesso discorso fatto per il Modena vale anche per i rossoblu, protagonisti di un rendimento stagionale fin troppo altalenante. Ciò nonostante la salvezza tranquilla sembra essere a portata di mano.

TRAPANI, 7: è in assoluto una delle squadre più difficili da affrontare, soprattutto in casa. Lo scorso anno i play-off sono stati molto vicini e anche in questa stagione non sono un obiettivo irraggiungibile. Per il 2016, attraverso un buon mercato, l’obiettivo del Trapani è quello di compiere il definitivo salto di qualità.

VIRTUS ENTELLA, 6,5: anch’essa ripescata dopo la retrocessione, è stata autrice di un ottimo girone d’andata, chiuso ai margini della zona promozione. Come in casa Pro Vercelli, anche in quella ligure si respira un clima di disarmante tranquillità.

VIRTUS LANCIANO, 5: la salvezza ottenuta a fatica nel precedente campionato era solo l’avvisaglia di un futuro da incubo. Sì, perché adesso il Lanciano, privo di importanti rinforzi in estate, è addirittura penultimo. Nel frattempo in società si vive un vero e proprio terremoto, con lo spettro del fallimento già da tempo nell’aria.

VICENZA, 6,5: dalla grande cavalcata fino alla semifinale play-off persa con il Pescara alla zona play-out in pochi mesi. Questa l’annata dai due volti dei veneti, obbligati già da gennaio a rimboccarsi le maniche per uscire indenni dalla bagarre per non retrocedere.

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