Serie B 2017-18, Play-off: cambia il regolamento

Ora saranno necessari 15 punti tra terza e quarta per non disputare i play-off

Importante novità per la prossima stagione in Serie B, presa dall’Assemblea di Lega, che riguarda i play-off per salire in Serie A. L’Assemblea ha infatti deciso che il distacco tra la terza e quarta classificata, per non disputare i play-off, debba essere di ben 15 punti o più, e non 10 come fino a quest’anno.

Inoltre, è stato anche abolito il “perimetro” di 14 punti entro i quali le sei squadre dalla terza all’ottava, fino alla scorsa stagione, dovevano rientrare per farne parte. Tutto invariato invece per quanto riguarda il play-out tra quint’ultima e quart’ultima, che salterebbe sempre in caso di distacco di cinque o più punti (proprio come accaduto quest’anno con il Trapani direttamente retrocesso).

Una riforma dall’intento chiaro, quella di salvaguardare a tutti i costi i play-off, forse dettata dalla paura che quest’anno si è corso non si disputassero (nove punti tra Frosinone e Benevento, con i laziali poi superati in semifinale dal Carpi e i sanniti promossi in A). Una decisione che però dal nostro punto di vista è assolutamente sbagliata, perché non va in una direzione meritocratica.

La soglia del distacco di 10 punti era infatti già abbastanza ostica da raggiungere, come testimoniato dal fatto che dall’introduzione dei play-off, nella stagione 2004-05, solo una volta questi non si sono disputati, cioè nel 2006-07, con Juventus, Genoa e Napoli direttamente promosse.

Con il distacco minimo che ora sale a 15 punti, sarà praticamente impossibile che la terza possa salire direttamente in Serie A. E a nostro avviso, non è giusto che una squadra che stacchi la terza con ben 10 punti o più, debba giocarsi il tutto per tutto ai play-off, partite secche dove spesso un singolo episodio può fare la differenza.

Evidentemente però, questo aspetto non interessa alla Lega di Serie B, più preoccupata di salvaguardare l’aspetto economico della faccenda.