Serie B, rivelazioni 2013-2014: l’Avellino ha bisogno di Arini

Mariano Arini, napoletano di nascita, muove i suoi primi passi come calciatore proprio nella città partenopea. Accompagnato da grinta e grande spirito di dedizione, compie tutta la trafila nelle giovanili del club azzurro. Poi la lunga gavetta: a partire dalla stagione 2007 – 2008, approda all’Aversa Normanna, dove rimane per tre stagioni, calcando i campi della D e della “vecchia” Serie C2. Dopo la positiva esperienza con i campani, il centrocampista viene acquistato dai pugliesi dell’Andria, dove, grazie anche alla sua professionalità, diventa un vero e proprio punto di riferimento, conquistando la fascia da capitano. Lo scorso gennaio, tra non poco scetticismo da parte dei tifosi, il Ds De Vito lo “regala” a Mister Rastelli per rafforzare il centrocampo irpino. Dopo l’esordio, che non è dei migliori (sconfitta interna per 0 a 2 con i rivali del Benevento), Mariano acquista sempre più sicurezza, sfoggia prestazioni da applausi e diviene uno dei protagonisti assoluti della cavalcata in Serie B.

mariano arini centrocampista

Dopo anni di duro lavoro, finalmente il ventiseienne raggiunge un importante palcoscenico di rilievo nazionale. Dall’esordio in B, ha subito dimostrato tutto il suo valore, entrando di diritto nelle simpatie dei tifosi. Corsa, determinazione e immenso spirito di abnegazione sono le sue armi vincenti. Lo trovi sempre lì, in mezzo al campo, a dannarsi l’anima e a recuperare palloni. Per lui, in questa stagione, è arrivata anche la gioia del primo goal in B: è sua la rete del pari nella sfida contro il quotato Varese, sigillo che ha permesso ai Lupi di raggiungere un risultato più che meritato. Dopo questa gioia è arrivata anche quella delle nozze per Arini, che si è unito alla bellissima compagna Antonella meno di un mese fa.

Mariano Arini Avellino

La sua crescita professionale sta assumendo proporzioni esponenziali, tanto è vero che su di lui inizia a registrarsi l’interesse di diversi club, alcuni anche di categoria superiore. Quello che ci auguriamo è che il nostro guerriero possa continuare su questa lunghezza d’onda, mantenendo sempre la stessa umiltà. Per la definitiva consacrazione, serve un’altra stagione da protagonista e forse, presto, calcherà i campi della Serie A… Magari proprio con la casacca biancoverde!

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