Settore Giovanile Avellino, i Motivi della Squalifica di Taccone

6 mesi di inibizione al presidente Taccone e una multa all'Avellino per irregolarità del suo settore giovanile: ecco le motivazioni della squalifica.

Nuova grana per l’Avellino. Stavolta a essere nella bufera è il Settore Giovanile, a causa del quale il presidente Walter Taccone è stato inibito per 6 mesi. I motivi della squalifica sono stati iscritti nella sentenza da poco pubblicata dalla Figc, ma sono riassumibili in poche righe: il settore giovanile del club irpino si trovava all’epoca della contestazione in uno stato di abbandono e noncuranza, che veniva manifestato inanzitutto dal ruolo di responsabili del reclutamento affidato a soggetti non competenti (Lamberti e Vito che sono stati allo stesso modo deferiti), poi alle violazioni delle norme previste dalla Carta dei bambini, come a esempio quella sul nutrimento degli allievi delle giovanili avellinesi, che presenta forti carenze secondo gli ispettori federali.

A Taccone sono state riconosciute delle attenuanti, ma anche imputate colpe sulla mancata vigilanza su logistica, raduni, alloggi dei minorenni ingaggiati dal club irpino per le proprie giovanili. Queste le motivazioni più corpose della squalifica: Taccone ha omesso ogni cautela, controllo e vigilanza sulla effettiva sistemazione logistica di giovani calciatori minorenni tesserati nella stagione sportiva 2015-2016 per la US Avellino 1912 Srl facenti parte delle formazioni del Settore Giovanile (tra cui i giovani Domenico Girasole e Giovanni Battaglia), provenienti da altre Regioni, disinteressandosi circa l’andamento della formazione educativa e scolastica degli stessi”.

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