Settore Giovanile Avellino, parla il Sindaco di Lacedonia: “Basta!”

Mario Rizzi si è stancato. Il Sindaco di Lacedonia, Comune in Provincia di Avellino che ospita il convitto e le partite casalinghe del settore giovanile biancoverde è intervenuto pubblicamente sulle recenti questioni che hanno riguardato il vivaio dei lupi. Ai microfoni di lanostravoce.info, il primo cittadino lacedoniese ha preso le difese della comunità che rappresenta, che da un giorno all’altro si è ritrovata citata su quotidiani locali e nazionali a causa dei comportamenti incivili e scorretti dei gestori del settore giovanile dell’U.S. Avellino 1912. Altro che ottimi risultati sul campo, per adesso le giovanili biancoverdi sono soltanto oggetto di critiche e discussioni. Prima i dubbi sulla gestione dei calciatori e del convitto, ai quali sono seguiti le dimissioni di alcuni membri dello staff tecnico. Poi la ribalta a livello nazionale, con la vicenda del finto sindaco che ha visto protagonista Enzo Vito, e la mega rissa in una partita della Berretti.

Queste le parole del prof. Mario Rizzi, ai microfoni di lanostravoce.info: “Sin dal primo episodio mi sono preoccupato di attenzionare la Società nella persona del Presidente Taccone e del Direttore De Vito. Questa Comunità ha, da subito, spalancato le sue porte all’U.S. Avellino e abbracciato il progetto del Settore Giovanile, ma le nostre strutture sportive non possono diventare teatrini o campi di battaglia. Così come nessuno può permettersi di offendere i suoi abitanti. Questa comunità, come tante altre realtà delle aree interne ha sapere da vendere e non accetta lezioni di moralità da chicchessia. Le offese gratuite, immotivate e becere poste in essere da tale Lamberti, che ha attaccato Lacedonia e un giovane, corretto ed esperto giornalista (per questo articolo ndr), su una tv on line di Avellino, hanno fin da subito provocato lo sdegno e la rabbia dell’intera Amministrazione comunale, oltre che della popolazione. Serve una decisa inversione di tendenza e questo, soltanto per difendere gli interessi dell’U.S. Avellino e il buon nome di Lacedonia. Su questo non si discute”.

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