Sidigas Avellino 2015-16, la Rosa: Conosciamola Meglio (1/2)

Manca ormai meno di una settimana all’inizio della stagione 2015/2016 (la prima palla a due è fissata per il 4 ottobre, alle 18.15, al PalaDelMauro contro la Consultinvest Pesaro), e la Sidigas si appresta a iniziare questa avventura con una squadra totalmente nuova. Conosciamo meglio quelli che saranno i beniamini del palazzetto per i prossimi mesi.

RICCARDO CERVI – #14

Riccardo “Riki” Cervi nasce il 19/06/1991 a Reggio Emilia; all’età di 15 anni entra nel settore giovanile della Pallacanestro Reggiana, con cui prende parte ai campionati Under 16, Under 17 e Under 19, e nel 2011 vince con l’Italia l’argento all’Europeo Under 20 (allenato proprio da Pino Sacripanti). Nella stagione successiva, 2011-12, è uno dei trascinatori della Trenkwalder Reggio Emilia fino alla promozione nella massima serie, e viene votato “Miglior giovane italiano” del campionato di Legadue. Con la stessa Reggio Emilia ci resta fino allo scorso anno, vincendo anche l’Eurochallenge. Grande fan dei Pink Floyd e dei Los Angeles Lakers, è tra i giocatori italiani più attivi sui social network: la sua pagina fan di Facebook (https://www.facebook.com/riccardo.cervi) conta circa 11.000 contatti, ed è particolarmente noto per le sue freddure (ne è consigliata la visione).
Eccellente stoppatore, sarà lui il pivot titolare della Sidigas costruita dal duo Alberani-Sacripanti. La centralità del suo ruolo all’interno del progetto biancoverde ha fatto sì che rifiutasse altre offerte giuntegli durante l’estate per raggiungere l’Irpinia. Riki potrebbe farci divertire quest’anno, e non solo sui social…

Cervi-Italia

JAMES NUNNALLY – #21

James William Nunnally nasce a San Josè il 14/07/1990. Dopo aver concluso la carriera liceale in California con 22.1 punti, 8.3 rimbalzi e 3.4 assist a partita, nei successivi quattro anni veste la maglia degli UC Santa Barbara Gauchos (accanto a quell’Orlando Johnson poi scelto da Indiana, per i fan del basket a stelle e strisce), con numeri più che soddisfacenti (nella stagione da senior, chiude con 16 punti, 5.9 rimbalzi e 2.8 assist a partita). Non scelto nel Draft NBA del 2012, firma con il Kavala (Grecia), ma lascia dopo tre partite. Scelto al Draft NBDL dai Bakersfield Jam, resta lì fino al 2014, tentando la fortuna con qualche contratto di 10 giorni in NBA e varie apparizioni alle Summer League. Nel 2014 si trasferisce in Texas, a giocare per i Legends (NBDL), e firma due contratti da 10 giorni con i Sixers in NBA. Terminati questi, vola in Porto Rico per giocare con i Cangrejeros de Santurce, ma viene rilasciato dopo sei partite. La stagione 2014-15 lo vedrebbe protagonista in maglia Estudiantes (Spagna), ma lascia la Spagna dopo soli 7 incontri. Firma, dunque, con il Maccabi Ashdod (Israele) fino al termine della stagione, che chiude con 17.8 punti e 7.8 rimbalzi a partita.
Giramondo con un carattere non sempre facile da gestire, in questa ambiziosa Sidigas occuperà lo spot di ala piccola titolare. Non sarà un “giocatore-copertina”, non finirà sempre sui giornali, ma se vedrete una palla vagante, lui ci sarà. Se avrete bisogno di un giocatore, un leader cui affidare i possessi decisivi, lui sarà pronto.

BENAS VEIKALAS – #6

Nasce il 24/09/1983 a Joniskis, in Lituania (è il primo lituano nella storia della Scandone). A 18 anni si trasferisce negli States, in cui gioca in un liceo della California, prima di trasferirsi alla Metropolitan State University of Denver (Divisione II della NCAA). Dopo la parentesi americana, torna in patria e gioca le sue prime due stagioni da professionista per il BC Nevezis. Dopo due anni al BK Prostejov (Repubblica Ceca), durante i quali partecipa anche all’Eurochallenge, si trasferisce in Germania, al Telekom Bonn, dove vi resta fino a questa estate. In Germania, chiude la stagione scorsa con 10.9 punti di media in Bundesliga e 14.4 in Eurocup (con il 42% dalla lunga distanza).
Ha caratteristiche opposte a quelle di Nunnally, tipiche della scuola lituana: versatile, gran visione di gioco, buon tiratore dotato anche di un discreto fisico che gli permettono di assorbire i contatti in area. Non è particolarmente noto per la sua difesa, ma non sfigura mai. Uscendo dalla panchina, può davvero dire la sua.

Veikalas-Scandone

JANIS BLUMS – #45

Nasce a Saldus (Lettonia) il 20/04/1982. A 17 anni inizia la carriera da professionista proprio in Lettonia, in cui tornerà due stagioni successive, dopo una breve parentesi nel campionato polacco. Nel 2006-07 si trasferisce al Lietuvos Rytas (Lituania) con cui vince la Lega Baltica. Dopo una stagione a Napoli, vola in Spagna per giocare a Bilbao (2008-2012), con cui ha giocato la finale della Liga ACB, i quarti di finale dell’Eurolega e le Final Four di Eurocup (due volte). Dopo esser tornato al Lietuvos Rytas e aver giocato con l’Astana, firma con il Panathinaikos di Atene, in cui ha giocato lo scorso anno. Si ritaglia un ruolo importante, contribuendo sia in campionato (dove ha giocato la finale scudetto, poi persa) che in Eurolega (arrivato ai playoff per accedere alle Final Four), e vincendo la Coppa di Grecia.
Entrerà dalla panchina per rilevare il playmaker titolare (che conosceremo nel prossimo articolo), mettendo in campo la sua esperienza e la sua voglia di lottare. Mortifero dalla lunga distanza, eccellente in difesa: spesso, infatti, si ritrova a dover difendere sul miglior realizzatore avversario.

Blums-Janis

IVAN BUVA – #25

Nasce a Zagabria il 06/05/1991 e, dopo esser cresciuto nel settore giovanile del Cedevita, inizia la sua carriera da professionista nel Prigorje Financije Krizevci (Croazia) nel 2011-12. Dopo esser tornato al Cedevita per una stagione, si sposta in Bosnia per giocare nell’HKK Siroki Primorka, chiudendo questa esperienza in Lega Adriatica con 10.8 punti e 6 rimbalzi a partita e conquistando la Coppa di Bosnia ed Herzegovina. Nel 2014 è stato ingaggiato dalla Pallacanestro Cantù, giocando la parte finale della stagione 2013-14 e l’intera stagione 2014-15. Lo scorso campionato ha messo a segno 7.4 punti a partita, raccogliendo 5.2 rimbalzi ad allacciata di scarpe.
Lungo atipico, con buona esplosività nelle gambe, che gli permette di andare più che discretamente a rimbalzo. Un po’ lento nei movimenti, quindi facilmente difendibile, ma anche abbastanza versatile: preferisce attaccare il canestro dal palleggio, ma non si crea problemi a prendere un tiro “piedi per terra”, o dal post basso, avendo un discreto arsenale offensivo da poter utilizzare contro gli avversari. È il giocatore complementare a Maarten Leunen (con cui ha avuto modo di giocare anche a Cantù): quest’ultimo, infatti, è molto più perimetrale e attacca raramente in ferro dal palleggio.

Buva-Scandone

SALVATORE PARLATO – #57

Nasce ad Avellino il 28/08/1986. Un gradito ritorno alle origini, anche se – da quelle origini – forse non si è mai realmente separato. Cresciuto nel settore giovanile irpino, fa parte della prima squadra dal 2003 al 2006 (collezionando sette presenze e mettendo a segno due punti), prima di intraprendere un lungo e fruttuoso percorso nelle “minors” italiane: dalla Folgore Nocera alla Cesarano Basket Scafati, passando per Sarno, Venafro e Benevento, tra la C nazionale e la B2. Tanta gavetta, tanto sudore, quel sudore che è più volte mancato ai giocatori passati recentemente in Irpinia.
Non sappiamo quante occasioni avrà per togliersi qualche soddisfazione nella massima serie, ma a lui sarà affidato un compito importante: da tifoso, o da giocatore, ha vissuto in prima persona ciò che accadeva dentro e fuori gli spogliatoi, e ora toccherà proprio a lui riallacciare i rapporti tra i tifosi e la squadra, toccherà proprio a lui far capire ai nuovi stranieri quanto sia importante per la nostra città quella palla a spicchi. E allora, bentornato e in bocca al lupo!

Salvatore-Parlato-

CLICCA QUI PER LA SECONDA PARTE