Sidigas Avellino 2017-18, un roster di grande livello

La Scandone vuole volare nell'alto della classifica anche il prossimo anno

Con l’ufficialità dell’ingaggio del forte Centro senegalese Hamady N’Diaye ed in attesa del giovane italiano che fungerà da 12 uomo, è stato completato il roster della Sidigas Scandone Avellino.

La squadra, anche se ha perso un campione del calibro di Joe Ragland, ci sembra essere più forte dello scorso anno in quanto più bilanciata, più che l’assenza del “liberiano”, potrebbe pesare quella di colui che ad Avellino vuol dire basket, cioè Marques Green, diciamo potrebbe, perché ci sono speranze che l’amatissimo Folletto Magico resti almeno con un ruolo dirigenziale o tecnico.

Andiamo ora a conoscere i cestisti della Scandone reparto per reparto:

PLAYMAKERS

Bruno Fitipaldo: Giocatore dotato di ottime doti di playmaking, risultando in questo aspetto superiore a Ragland, anche se al contrario di quest’ultimo è meno capace di vincere le partite da solo. L’uruguaiano è dotato anche di un ottimo tiro da 3 punti.

Ariel Filloy: Colui che lo scorso campionato ha condannato Avellino e condotto Venezia alla vittoria dello scudetto, cercherà di “farsi perdonare” tentando di ripetesi anche in maglia Sidigas. Porta con se tanta garra e tanta energia, oltre che ovviamente ottime doti balistiche.

GUARDIE

Jason Rich: Cestista dotato sia di tecnica che di potenza fisica. Bravissimo ad attaccare il ferro (dove da il meglio di se), si fa però apprezzare anche sui tiri dalla media e dalla lunga distanza; se la cava abbastanza bene anche in fase difensiva.

Lorenzo D’Ercole: Pupillo di Alberani con il quale ha trascorso 3 anni bellissimi a Roma. Viene a portare un buonissimo contributo difensivo e un ottimo tiro da 3 punti. Entrando dalla panchina potrebbe cambiare le sorti delle partite.

ALI PICCOLE

Dzemine Wells: Simile ma diverso rispetto a Rich (difatti i due spesso sul parquet molto probabilmente si scambieranno i ruoli), è dotato di un buonissimo tiro, sia da 2 che da 3 ed è anche molto bravo a penetrare la difesa avversaria. Se la cava abbastanza bene anche in difesa.

Thomas Scrubb: Forse è bravo in tutto, ma non è bravissimo in nulla, però è giocatore dotato di grande intelligenza cestistica e sa come rendersi utile per la propria squadra, per cui a nostro avviso raramente sbaglierà una scelta di gioco. In un certo senso è una sorta di Leunen delle Ali Piccole. Potrebbe risultare la sorpresa più gradita del campionato.

Salvatore Parlato: Anche nel prossimo campionato risulterà fondamentale e determinante nel creare gruppo.

ALI FORTIi

Maarten Leunen: Il miglior cestista della Scandone, colui che in questi due anni è stato il vero uomo determinante, anche in questa stagione continuerà a regalarci giocate utili e geniali.

Andrea Zerini: Dopo un primo anno difficile (non solo per colpe sue) è chiamato al riscatto, siamo certi che lo farà.

CENTRI

Kyrylo Fesenko: Senza alcun dubbio il miglior 5 del campionato, capace di fare la differenza sia direttamente (realizzando i punti), che indirettamente aprendo spazi per i compagni di squadra. Potrebbe essere il simbolo della nuova Scandone.

Hamady N’Diaye: Fino ad ora non ha reso per quanto avrebbe potuto, ma fino ad ora non aveva incontrato Pino Sacripanti. Il senegalese è dotato di un ottimo fisico e di grande atletismo, in difesa è bravissimo a difendere il proprio canestro, anche se soffre nei cambi difensivi, mentre in attacco è fenomenale a chiudere a canestro i palloni che gli arrivano sopra il ferro. Siamo certi che coloro che lo criticano (a prescindere e senza motivo) dovranno ricredersi.