Sidigas Avellino, i bonus sono terminati: è ora di reagire.

Momento delicato per la squadra di Sacripanti dopo l'ennesima sconfitta contro Venezia

Continua il periodo nero della Sidigas Avellino, sconfitta anche ieri nel posticipo della 25^giornata del campionato di Lega A. A bacchettare il roster biancoverde stavolta ci ha pensato la Reyer Venezia, autentica bestia nera di questa stagione, che con la vittoria ottenuta ieri ha messo la parola fine al discorso secondo posto, distanziando di 4 lunghezze (6, se si considerano gli scontri diretti) i biancoverdi che ora si ritrovano a doversi guardare le spalle da squadre come Trento e Reggio Emilia che, nelle ultime settimane, hanno risucchiato punti su punti alla squadra di coach Sacripanti che ora dovrà, giocoforza, difendere il terzo posto per non compromettere ulteriormente il cammino nei play-off.

E’ difficile trovare le giuste parole per spiegare il calo, di risultati e di gioco, avuto dai biancoverdi negli ultimi due mesi ma è assodato come gli infortuni abbiano inficiato pesantemente la stagione degli irpini che fino a Febbraio avevano entusiasmato e fatto sognare i tifosi, con molti addetti ai lavori che additavano gli irpini come i favoriti, e più completi, per cercare di contrastare l’egemonia di Milano. Prima Cusin, poi Ragland, ora Fesenko. Infortuni ciclici ai giocatori chiave hanno deturpato una stagione che, se tutto fosse andato per il verso giusto, sarebbe potuta andare diversamente.

I risultati degli ultimi mesi parlano chiaro e non lasciano spazio a diverse interpretazioni. Nel giro di due mesi la Scandone è uscita prematuramente dalla Coppa Italia, ha subito una cocente quanto precoce, dopo una prima fase straordinaria, eliminazione dalla Champions League e si è complicata non poco il cammino in campionato, diventato ora tortuoso. Sarebbe un peccato non riuscire a chiudere la regular season nei primi posti della classifica, dopo un’intera stagione trascorsa nei quartieri nobili della classifica ed alle spalle solo della corazzata Milano.

Cinque partite al termine della stagione regolare. Cinque partite nelle quali la Sidigas dovrà riacquisire quella consapevolezza nei propri mezzi inevitabilmente persa in queste settimane difficili. Cinque partite nelle quali l’obiettivo terzo posto non dovrà sfuggire, inutile stare a qui a spiegare cosa comporterebbe, ai fini della post-season, il mancato raggiungimento di tale posizione…… Cinque partite nella quale bisognerà capire anche come procederà il recupero di Fesenko, il quale infortunio è alquanto torbido in quanto non è stata comunicata una tabella di recupero fissata per il suo rientro (c’è chi dice due settimane, chi parla di quattro, chi di sei……insomma, si danno i numeri del lotto…). La cosa certa è che dal recupero del centro ucraino dipenderanno molte delle sorti della Scandone in questo finale di stagione, in virtù dell’importanza del centrone nello scacchiere di coach Sacripanti.

E’ il momento di stringerci tutti attorno alla squadra, allo staff tecnico ed alla società, per non gettare alle ortiche una stagione che era iniziata sotto una buona stella e grandi auspici e che, con il passare delle settimane, si è tramutata in una montagna impervia e difficile da scalare. Ma siamo irpini, siamo lupi e, storicamente, abbiamo sempre saputo scalare le montagne più difficili ed uscire indenni dalle situazioni più complicate perché “la forza del branco è il lupo, e la forza del lupo è il branco”. Sidigas, non molliamo.