Sidigas Avellino-Juventus Utena 74-64, Sacripanti: “Vittoria molto importante”

Ha parlato in conferenza stampa il coach della Sidigas Avellino Stefano Sacripanti, dopo che la sua squadra ha battuto la Juventus Utena per 74-64, valevole per la 14° giornata del Girone D della Basketball Champions League, conquistando la qualificazione agli ottavi di finale, senza dover disputare i playoff.

Il coach irpino ha commentato la grandissima prestazione dei suoi giocatori questa sera: “Quella di questa sera è stata una vittoria molto importante per noi, per i tifosi e per la società. Siamo stati molto bravi in fase offensiva, abbiamo mosso bene la palla costruendo ottimi tiri. E’ un risultato bellissimo perché ha premiato il duro lavoro fatto in settimana, anche dalla proprietà, dai tifosi tifosi e dai giocatori, ed ora siamo tra le prime 16 del torneo“.

Ha commentato così la prestazione degli avversari: “Abbiamo vinto una gara combattuta contro una squadra molto preparata. Gli avversari erano molto preparati tatticamente, nel corso della partita abbiamo cambiato la difesa spingendo verso il ferro i nostri avversari, ma soprattutto abbiamo limitato i passaggi di Sirutavicius.

Inoltre, riguardo all’infortunio di Marco Cusin, ha aggiunto: L’assenza di Cusin ci ha costretto a modificare alcuni dei nostri schemi sistematici, ma siamo riusciti comunque ad essere incisivi, il nostro gioco ha avuto una spaziatura con lui, che è sicuramente diversa da quella di Zerini. Tutta la squadra era consapevole di dover dare qualcosa in più per sopperire alla sua assenza, questo a dimostrazione del grande attaccamento alla maglia che hanno i ragazzi“.

Infine ha aggiunto: “Voglio fare i complimenti al nostro Ufficio Relazioni Esterne che è riuscito, attraverso le strategie di marketing, a riempire il palazzetto per questa occasione. Avere un palazzetto pieno questa sera ci ha molto aiutato in questa sfida delicatissima. Ora c’è preoccupazione per la spalla di Ragland, domani faremo tutti gli accertamenti del caso. Non è un momento fortunato per quanto riguarda gli infortuni, ma fa parte del gioco“.