Sidigas Avellino, 3°posto conquistato. Ora obiettivo finale scudetto.

Con la vittoria nel derby, il terzo posto ormai è in cassaforte

Missione compiuta. La Sidigas Avellino, per il secondo anno consecutivo, chiuderà la regular season sul podio, confermandosi nell’èlite del basket italiano. Decisiva, ai fini di questo traguardo, è stata la vittoria di domenica contro i “cugini” della Pasta Reggia Caserta, sconfitti dopo un derby giocato con grande ardore agonistico. Issarsi nelle prime posizioni sin dalle primissime battute del campionato e restarci fino a compimento, è un risultato non banale per la Scandone, squadra ormai matura al punto giusto per poter aprire un ciclo lungo e soddisfacente.

Se il 3° posto dello scorso anno poteva essere visto e annoverato come il classico exploit che, spesso, può accadere nello sport (al riguardo, l’esempio principe lo troviamo nel calcio, con il miracolo Leicester dello scorso anno…), quello di quest’anno ha un sapore ed un peso specifico ben diverso. Nello sport, confermarsi ad alti livelli è molto complicato e chi ci riesce merita solo encomi, soprattutto se parliamo di squadre con budget limitati.

Non era lapalissiano vedere la Scandone Avellino così in alto anche in questa stagione, in virtù del fatto che le pressioni sugli irpini, complice l’ottima annata scorsa, erano tante sin dal principio, che le vicissitudini che si sono susseguite nell’arco della stagione sono state molteplici e che, il giocare una competizione internazionale, con lo spreco di energie fisiche e mentali che ne comporta, avrebbe potuto inficiare non poco sul cammino in campionato. Invece, gli uomini di Sacripanti sono stati capaci, sebbene con qualche passaggio a vuoto, di avere continuità e costanza di rendimento.

Inoltre, è giusto dire che la Sidigas ha ancora una mera possibilità di raggiungere il secondo posto in classifica. Infatti, se Venezia perderà le ultime due partite contro Sassari (in posticipo domani) e Brindisi e la Scandone batterà Trento nella difficile trasferta che la attende domenica, gli uomini di Sacripanti potranno addirittura migliorare la posizione in vista dei playoff. Ma a prescindere da quella che sarà la posizione finale, è importante che la Sidigas abbia conquistato la possibilità di avere il vantaggio casalingo nei quarti ed evitato un incrocio con Milano in una eventuale semifinale.

Adesso la Sidigas può pensare a preparare i play-off nel miglior modo possibile per arrivare al top nelle partite che contano, fermo restando che domenica si chiuderà la regular season a Trento e vincere aiuterebbe ad approcciare con una fiducia ancora maggiore i playoff. Gli occhi dello staff in questi dieci giorni che separano Avellino dall’esordio nella post-season, saranno tutti improntati sul recupero di Kryilo Fesenko, l’uomo incaricato di portare Avellino al sogno: giocarsi la finale scudetto.

Il recupero del centro ucraino procede bene ed un suo rientro già nel primo round dei play off è auspicabile. Una cosa è certa però: nessuno accelererà il rientro del centrone, che indosserà la sua maglia n.44 solo quando sarà al 100% della condizione fisica. Il motivo è pressoché scontato. Un giocatore della sua stazza è facile che possa incappare in infortuni se non adeguatamente preparato ed in più, il suo sostituto Shawn Jones sta entusiasmando l’esigente e passionale pubblico irpino.

Nelle due partite fin qui disputate, il centro americano sta viaggiando a 13 punti e 8 rimbalzi di media, mettendo in mostra una grande presenza sotto le plance ed una funzione, nei meccanismi ben oliati della squadra di Sacripanti, perfetta ed inestimabile. Con un giocatore che sforna prestazioni del genere, non c’è alcuna fretta circa il rientro di Fesenko, anche perché sarà difficile tenere fuori un Jones che in così poco tempo è diventato il fulcro della squadra. Questo comunque dimostra che il roster della Sidigas è lungo e competitivo per poter puntare all’obiettivo, sempre celatamente, voluto: la finale scudetto. Il sogno latente di allenatore, giocatori, dirigenza e tifoso. Chi vivrà, vedrà.