Sidigas Avellino-Red October Cantù: bisogna vincere a tutti i costi

Tanti gli ex nella sfida tra Avellino e Cantù

Dati i numerosi ex, la partita tra la Sidigas Avellino e la Mia Red October Cantù, può benissimo essere considerato un derby anche se non lo è.

Coloro che ora sona ad Avellino e che sono stati a Cantù, sono oltre al canturino Pino SacripantiMax OldoiniMaarten LeunenJoe RaglandMarco Cusin, oltre all’infortunato Kyryko Fesenko; mentre l’ex cestista della Scandone che ora gioca nella città brianzola è Alex Acker, sposato proprio con la canturina Nazarena Terraneo e padre di una splendida bimba “Lexy”.

Cantù è probabilmente una delle più grandi delusioni del campionato difatti, dato il valore del roster a sua disposizione, basti pensare all’Ala/Centro Juan Johnson, ma anche al Playmaker Zabian Dowdell , oppure all’Ala Piccola Tremmell Darden, ci sarebbe aspettati dagli uomini di coach Carlo Recalcati (il terzo coach ingaggiato dai lombardi quest’anno), ben altro campionato.

Uno dei motivi per cui Cantù ha deluso, potrebbero essere stati i guai passati con la legge russa (frode fiscale) dal suo patron  Dimitri Gerasimenko, il quale ad un certo punto sembrava scomparso, poi si scoprì che era solo in Cipro.

La Scandone affronterà questa partita già sapendo il risultato dell’anticipo tra Trento (a 30 punti come la Scandone) e Sassari (a 28 punti); indipendentemente dal risultato dell’anticipo (che pur interessa alla Sidigas) e a prescindere dalla mancanza del totem Fesenko, nel derby non derby contro Cantù bisogna vincere a tutti i costi.