Sidigas Avellino, secondo posto in campionato obiettivo prioritario

Il campionato di Lega Basket Serie A sta entrando nella sua fase cruciale. Sono soltanto sette, infatti, le giornate che mancano per calare il sipario sulla regular season ed alzare quello sulla post-season. Sette partite in cui la Sidigas Avellino dovrà cercare di conquistare il secondo posto in graduatoria, al momento occupato in coabitazione con Venezia, utilissimo per agevolare il più possibile il percorso nella post-season, con il fattore campo che sarebbe un vantaggio contro tutte le avversarie eccetto contro la corazzata Milano, la quale sta dominando il campionato, e conquistando il primo posto, senza il bisogno di dover sudare le cosiddette “sette camicie”.

Sidigas Avellino che arriva a questo rush finale in crescita sia da un punto fisico che, soprattutto, da un punto di vista mentale, con la squadra che sembra aver riacquisito fiducia ed aver ritrovato lo smalto dei tempi migliori dopo un mese di Febbraio avaro di emozioni e pieno di problemi, che hanno compromesso inevitabilmente il cammino in Coppa Italia ed in Champions League. Periodo negativo che, purtroppo, è coinciso con il momento clou della stagione, laddove la Scandone avrebbe dovuto svoltare ed invece si è ritrovata incastonata tra mille vicissitudini (infortuni e condizione fisica le cause maggiori) che hanno inficiato il percorso in queste competizioni.

Per fortuna però, a differenza di Coppa Italia e Champions dove non vi è possibilità di rimediare e se sbagli sei fuori, il campionato è lungo e la Sidigas, nonostante le tante sconfitte accumulate a cavallo tra Gennaio e Febbraio, è pienamente in corsa per il suo obiettivo primario. Obiettivo primario che passa, senza remore, dalle mani di David Logan e Joe Ragland.

Il primo, dopo un periodo di iniziale adattamento ed inserimento in un contesto di squadra non semplice, sta cominciando a carburare e non è un caso che la Sidigas abbia ricominciato a vincere e risalire la china nel momento in cui le prestazioni del fuoriclasse americano sono progredite.

Infatti nelle ultime due partite, nella quale la Sidigas ha battuto due antagoniste importanti quali Reggio Emilia e Sassari (non le ultime arrivate insomma….), Logan ha viaggiato a circa 18 punti di media, regalando sprazzi di grande basket e giocate mostruose, trascinando i suoi compagni alla vittoria. Due partite che sono state una mera dimostrazione del perché il buon David sia stato voluto così fortemente da tutto lo staff tecnico e dirigenziale e, soprattutto, del perché sia così temuto da tutti gli avversari. Logan se fa il Logan sposta gli equilibri di una partita e l’auspicio è che, una volta completato l’inserimento in gruppo ed aver trovato il giusto amalgama con i suoi compagni, possa diventare devastante ed immarcabile, come spesso siamo stati abituati a vederlo in passato. Ed onestamente ci sembra che sia sulla buona strada……

Per quanto riguarda l’altra stella della squadra, e cioè Joe Ragland, la situazione è ben più delineata. L’asso statunitense si trascina, da due mesi ormai, un problema alla spalla che ha inficiato non poco le sue prestazioni nell’ultimo periodo e, per questo è arrivata la decisione di volare negli Usa.

D’altronde, complice la crescita di Logan e la possibilità di far riposare un cestista a scelta ogni week-end, lo staff capitanato da coach Sacripanti ha deciso, nelle ultime due settimane, di tenerlo a riposo fin quando il dolore non sarà mitigato o del tutto sparito, in maniera tale da avere un Joe Ragland al 100% della forma quando le partite avranno un grosso peso specifico (il riferimento ai play-off scudetto è voluto e non casuale).

Una squadra che nelle ultime due partite contro due grandi avversarie ha saputo ovviare alla grande all’assenza del miglior playmaker del campionato, dove può arrivare? Questa è la grande domanda che vige nella testa degli addetti ai lavori.

Con un Logan in continua crescita ed un Ragland che piano piano sta recuperando la forma migliore, i tifosi biancoverdi possono sognare in grande. Se tutto andrà bene, questa coppia sarà mortifera per gli avversari. Ed i mal di testa, per chi dovrà fronteggiare il duo, saranno assicurati. Aspettando di vederli giocare insieme, al massimo delle loro potenzialità fisiche e mentali…… Sogna Avellino, sogna.