Sidigas Avellino, si riparte da Joe Ragland?

Si pensa già alla prossima stagione in casa Scandone, anche sul rinnovo del cestista statunitense

Tempo di bilanci in casa Sidigas Avellino. La stagione 2016/2017 è appena andata in archiviio ma, senza remore e con estrema solerzia, la società si è già messa in moto per programmare la prossima. Si lavora alacremente, già da diverse settimane, all’obiettivo numero uno della società irpina: la riconferma di Joe Ragland. La conferma di colui che é, senza dubbio alcuno, il miglior giocatore del campionato italiano sarebbe un autentico colpaccio.

Joe ha già dato piena disponibilità a prolungare la sua esperienza in Irpinia, ma le sirene di tutte le big europee sono forti e servirà un grosso sacrificio economico per rivedere il numero 1 in canotta bianco-verde. La trattativa è in corso e filtra ottimismo, sebbene moderato.

Tanta è la delusione, per quello che poteva essere e non è stato per quest’anno, quanto è la soddisfazione e la consapevolezza di essersi confermati a grandi livelli dopo l’exploit dell’anno precedente. La Scandone ha perso una grandissima occasione nell’anno in cui Milano ha lasciato via libera alle antagoniste di conquistare il titolo di Campione d’Italia. Poteva essere l’anno buono. Avellino ha gettato tutto alle ortiche nello sciagurato finale di Gara 4. E’ lapalissiano dire che la serie dei bianco-verdi si è arenata in quei 12 secondi finali, dove fu incapace di costruire un’azione degna del suo nome che avrebbe potuto portare la serie sul 3-1 che li avrebbe portati, inopinabilmente, ad un passo dalla finale.

I rimpianti sono tutti lì, in quella Gara 4 maledetta che ha svoltato, inappuntabilmente, la serie ed ha permesso a Venezia di acquisire fiducia e forza nelle gare successive, dove i lagunari hanno ampiamente dominato e demolito i sogni di Avellino minuto dopo minuto. La delusione da smaltire è tanta, soprattutto pensando a dove saremmo potuti essere oggi, a presenziare una finale con il fattore campo a favore e contro un’avversaria, Trento, fortissima ma di certo ampiamente alla portata. Ma la realtà dice che sarà Venezia a giocarsi, con i favori del pronostico, lo scudetto contro i trentini. Meritatamente. I veneti hanno avuto la meglio su Avellino grazie al grande supporto ricevuto dalla propria panchina. La lunghezza e l’ampiezza del roster, infatti, ha fatto la differenza nella serie tra le due squadre.

Ed è proprio da qui, che la società (nella figura di Nicola Alberani) e lo staff tecnico, a partire da coach Sacripanti, vogliono ricostruire una squadra competitiva che l’anno prossimo possa ripetersi ad alti livelli e perchè no, provare ad arrivare fino in fondo e continuare a progredire come negli ultimi due anni. Le idee della proprietà sono chiarissime: allungare le rotazioni sarà l’obiettivo preminente di questo mercato. Implementare il roster con giocatori di livello partendo da una buonissima base sarà essenziale per continuare il ciclo Sacripanti che l’anno prossimo deve giungere a compimento, magari con qualche trofeo in bacheca.

Scontate le permanenze di Green e Leunen, punti cardine dello spogliatoio e pupilli del coach, anche Zerini dovrebbe restare, con la sua conferma fondamentale in virtù del suo status da italiano. Proprio sul mercato degli italiani la Sidigas proverà a fare qualcosina in più per allungare al massimo le rotazioni. Preso atto della volontà di Cusin di avvicinarsi a casa (vicino il suo approdo alla Leonessa Brescia) e l’addio certo di Severini, la Scandone dovrà acquistare due italiani che possano far compiere quel salto di qualità che quest’anno è mancato. Il sogno è Aradori, Sacchetti il nome più caldo.

Per quanto riguarda gli altri, la Sidigas farà certamente un tentativo per trattenere Fesenko e Logan. Il centro ucraino è richiestissimo ed oneroso, ma il rapporto affettivo instauratosi con la città di Avellino potrebbe pesare non poco sulle intenzioni di Kyrylo. Logan, invece, ha meno possibilità di restare dato il lauto ingaggio richiesto e l’andamento ondivago avuto in Irpinia. Ma qualche possibilità di rivederlo in bianco-verde c’è e le prossime settimane saranno decisive. Non escludiamo una sua permanenza. Obasohan, Thomas, Jones e Randolph hanno già salutato l’Irpinia e la loro partenza verrà colmata dall’arrivo di altri americani, ce ne sono a iosa sul mercato, convinti che Alberani scoverà altri talenti da mettere in mostra.

Quindi, la società irpina è già operativa sul mercato e nei prossimi giorni comincerà, praticamente, la ricostruzione per un roster sempre più forte ed obiettivi sempre più importanti.