Sidigas Avellino, contro Trento e Mornar Bar è ora di accelerare

Torna a casa la Sidigas Avellino. Dopo le vittoriose trasferte di Caserta e Ostenda, che hanno messo gli irpini in una posizione privilegiata sia in ottica Final Eight di Coppa Italia sia in quella di qualificazione al prossimo turno di Champions League, gli uomini di Sacripanti faranno ritorno al Del Mauro, dove incontreranno Trento domenica sera e i montenegrini del Mornar Bar mercoledi, in quella che si preannuncia una settimana importantissima per il prosieguo della stagione.

Infatti, in caso di doppia vittoria, la Sidigas chiuderebbe il girone di andata del campionato nei primi tre posti (mai la Scandone si era spinta così in alto al giro di boa) e otterrebbe la qualificazione al prossimo turno di Champions League (sarebbe una storica prima volta). Tuttavia, per far sì che ciò accada, gli uomini in canotta biancoverde dovranno fare i conti con due avversarie temibili e da non sottovalutare.

Trento, infatti, si presenterà all’appuntamento del Del Mauro con il dente avvelenato, e le ossa rotte, in seguito alla pesante sconfitta interna subita lo scorso weekend ad opera di Cantù, che ha messo la parola fine, per i trentini, alle speranze di qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia del prossimo febbraio. Una squadra, quella di coach Buscaglia, che quest’anno sta tribolando non poco dopo due splendide annate culminate, lo scorso anno, dal raggiungimento delle Final Four di Eurocup. Come spesso accade nello sport però, vincere è complicato ma riconfermarsi lo è ancor di più e i bianconeri hanno ritrovato la loro identità solo nelle ultime settimane, dopo un inizio di stagione molto complicato dovuto ai tanti cambiamenti apportati al roster durante l’estate con la partenza dei due uomini chiave della scorsa stagione quali Pascolo e Wright.

Una squadra, quella trentina, che sebbene sia meno talentuosa e profonda rispetto al recente passato, resta molto temibile e rognosa per via di un roster che annovera “mestieranti” del gioco del basket quali Toto Forray e il portoghese Gomes e giovani promesse in rampa di lancio come Flaccadori e Baldi Rossi, senza tralasciare gli ottimi americani Jefferson e Lighty. Il tutto sotto la sapiente regia di Coach Buscaglia, senza dubbio uno dei tecnici più apprezzati nel mondo della palla a spicchi. Sommariamente, sarà una partita difficile che gli uomini di Sacripanti dovranno preparare minuziosamente ed  approcciare nel modo giusto per chiudere un girone di andata ai limiti della perfezione.

Poi, da lunedì mattina, testa alla Champions League. Un sostanziale quanto immancabile apporto, in questo doppio confronto casalingo in cui la Sidigas dovrà ottenere il massimo, lo daranno i tifosi, i quali dovranno riempire il palazzetto e spingere i propri beniamini ad andare oltre le proprie capacità fisiche e mentali. Perché l’unione fa la forza e questa squadra merita tutto il supporto possibile in virtù del sogno che sta facendo vivere ad un’intera Provincia. Sperando che, come una vecchia canzone proferiva, il meglio deve ancora venire.