Sidigas Scandone Avellino 2017-18: da chi ripartire?

Ecco il nostro parere sui cestisti da riconfermare e quali no

Come risaputo la stagione della Sidigas Scandone Avellino è terminata da poco, ma nonostante ciò è già tempo di pensare alla squadra del prossimo anno, un roster nel quale probabilmente dovrà essere innalzato il livello qualitativo degli italiani.

Prima di pensare però ad eventuali volti nuovi che dovranno comporre il roster della stagione 2017-2018, andiamo brevemente a vedere ruolo per ruolo, chi secondo noi dovrebbe restare (al di là dell’affetto che nutriamo per i cestisti che hanno indossato in questa stagione la canotta biancoverde).

PLAYMAKERS

Joe Ragland: Il playmaker di West Springfield è molto probabilmente il più forte giocatore del campionato, ma sicuramente tra i migliori, uno di quei cestisti, capaci di dare un contributo importante anche nelle sue giornate storte. Confermarlo sicuramente sarebbe un ottimo inizio per la prossima stagione.

Marques Green: Lui è la Scandone, sono ormai una sola cosa, inoltre considerando la sua immensa classe, la sua conoscenza del gioco che lo porta a dare un importante contributo sia quando è sul parquet, sia quando non lo è, riteniamo impensabile non ripartire da lui. Bandiera.

Lorenzo Esposito: Il suo contributo è stato nullo, ma considerando la sua giovane età (è nato nel 1998), noi gli faremo un pluriennale per poi mandarlo a crescere altrove. Una buona soluzione potrebbe essere quella di mandarlo in prestito.

GUARDIE

Retin Obasohan: Ha mostrato delle lacune che secondo il nostro modesto parere difficilmente riuscirà a superare, fosse stato italiano lo avremo sicuramente confermato, ma purtroppo non lo è. Molto probabilmente non farà parte della rosa del prossimo anno.

Levi Randolph: Tecnica e talento, ma forse anche una debolezza emotiva, tutte cose che ci fanno essere indecisi su di una sua eventuale riconferma. La società dovrà valutare bene.

David Logan: Una mezza delusione, riteniamo questo, perché il suo contributo è stato si abbastanza buono, ma meno positivo di quello che ci saremo aspettati da uno come lui. Dipendesse da noi, lo confermeremmo solo a determinate condizioni.

ALI PICCOLE

Adonis Thomas: Ha mostrato grandi qualità di classe e di tecnica, ma allo stesso tempo ha anche mostrato di non riuscire ad essere sempre mentalmente concentrato; avrebbe bisogno di fare un grosso lavoro mentale. Per noi può essere confermato ma solo a determinate condizioni.

Giovanni SeveriniBuon difensore, ma per il resto (ci spiace dirlo) è nullo, probabilmente la sua dimensione è l’A2, dove troverebbe sicuramente uno spazio maggiore rispetto a quello che ha avuto qui. Meglio, soprattutto per lui, cambiare aria

Salvatore Parlato: Utile a fare gruppo, il classico 12′ uomo. Per noi deve restare.

ALI GRANDI

Marteen Leunen: Giocatore dalla sapienza cestistica infinita che lo porta ad essere determinante per le sorti della squadra, è inoltre un alfiere di Sacripanti, per cui riteniamo che deve restare. Da confermare assolutamente, sperando che trovi anche un minutaggio minore).

Andrea Zerini: Costretto a giocare spesso in ruolo non suo, questo ha fatto sì che tolta qualche partita il suo apporto è stato mediocre, ma essendo comunque un italiano di buon livello un’altra opportunità noi gliela daremo.

CENTRI

Marco Cusin: Contributo altalenante, spesso positivo in difesa e negativo in attacco, inoltre ha anche la sfortuna di essere molto predisposto agli infortuni. Tecnicamente bravo, ma poco grintoso. Noi non lo confermeremo, se poi dovesse restare però non grideremo di certo allo scandalo.

Kyrylo Fesenko: Pivot vecchio stampo, poco moderno ma assolutamente devastante, inoltre in questa stagione ha anche dimostrato di sapersela cavare pure in fase difensiva. Speriamo di vederlo anche la prossima stagione

Shawn Jones: Giocatore arrivato in prestito, per cui una sua riconferma non dipende solo da noi e da lui. Fatta questa doverosa premessa, il Centro (ma può giocare qualche minuto anche da Ala Forte) ha fatto intravedere ottime cose. Noi lo confermeremo, ma come detto non dipende solo da lui e dalla Scandone, ma anche dall’Hapoel Jerusalem.