Speaker Avellino Calcio: Ai Tifosi Non Piace Giosuè Peluso?

Il primo incontro ufficiale della stagione 2015-2016 dell’Avellino, valido per il secondo turno della Coppa Italia TIM, è coinciso, oltre che con le prime reti di Tavano e Mokulu in maglia biancoverde, anche con il debutto dell’esilarante Giosuè Peluso nelle vesti di speaker dello Stadio Partenio-Lombardi.

Sul campo, non c’è stata storia, con i Lupi che hanno regolato la Casertana con un perentorio 3-0. E sugli spalti, supporters irpini, da una parte, e sostenitori rossoblu, dall’altra, hanno dato vita a un bellissimo e vivace spettacolo, consolidando un’amicizia che affonda le sue radici negli anni novanta. Nella “cabina di regia”, invece, laddove era assiepato il mitico Giosuè, le cose non sembrano essere andate per il verso giusto. Su un sondaggio lanciato dalla nostra pagina Facebook Avellino Calcio Mania, i tifosi biancoverdi hanno espresso la loro opinione in merito. Almeno, secondo una buona parte dei tifosi biancoverdi: circa il 73% ha infatti ritenuto inadeguato il nuovo ruolo del mitico commentatore del CUS Avellino, a causa, per lo più, di atteggiamenti poco professionali o di evidenti difficoltà nell’essere compreso dal pubblico.

giosuè peluso

Alcuni commenti sono emblematici per mettere in evidenza il giudizio negativo espresso dalla maggior parte dei fans del Lupo. “Voto 0. Non si è capito nulla delle formazioni, e poi i commenti alle sostituzioni può decisamente risparmiarli. Per non parlare del recupero: ‘Quattro minuti? No, sono la metà’. Siamo allo stadio, non in discoteca”. C’è, addirittura, chi teme di essere preso in giro dalle tifoserie avversarie nel corso del campionato: “Se non vogliamo suscitare la loro ilarità, credo sia opportuno concludere al più presto questo penoso esperimento!”. Contrario alla prima “uscita” del Divin Peluso in qualità di speaker anche un follower di Caserta, il quale precisa: “Troppi commenti fuori luogo su sostituzioni e recupero. A volte non si capiva nulla e poi vuole essere troppo protagonista, mentre gli unici protagonisti devono essere i magnifici tifosi dell’Avellino!”.

Non tutti, però, sono della stessa opinione. Una piccola percentuale, circa il 27%, ha comunque premiato il simpatico commentatore delle partite di calcio a 5, a volte anche con voti scolastici o accademici (“100”, “100 e lode” e “110 e lode”). C’è poi chi, nonostante qualche battuta di troppo, è fiducioso nelle prossime uscite del nuovo speaker: “Gli metto un 6 politico perché era la prima anche per lui, emozione ed inesperienza a volte creano problemi. Da sistemare alcune cose che a volte sono sembrate fuori luogo: stiamo in B e non su campi di parrocchia. Però questo è il bello di Giosuè. Da persona intelligente limerà alcune cose e sarà perfetto”.

C’è anche chi, nello stesso commento, decide di esaltare alcune qualità di Giosuè Peluso, evidenziandone però anche qualche difetto. Sulla simpatia, il nostro Divin telecronista mette d’accordo un po’ tutti; decisamente meno sul suo ruolo da speaker e, più in particolare, sulla sua professionalità. C’è addirittura chi dà due voti: “Simpatia 8, professionalità 0. Fermatelo finché siete in tempo”. Infine, qualche “fedele” di troppo difende a spada tratta Giosuè, scagliandosi contro l’impianto sonoro dello stadio, caratterizzato da una qualità audio sicuramente non ottimale. E, anche in questo caso, è possibile notare commenti come “Divertente, ma meriterebbe un impianto audio diverso”, o, ancora, il duplice voto: “10 al Divino, 2,5 all’impianto audio dello Stadio”.

Ma, nonostante tutto, gli attestati di stima di chi preferisce l’ilarità alla serietà non bastano a salvare Giosuè Peluso dalle critiche e dai “linciaggi verbali”. L’esordio del Divino nelle vesti di speaker si è rivelato, dunque, l’unico flop della bellissima serata calcistica di ieri sera. La prima, dopo sei anni, dell’Unione Sportiva Avellino 1912. L’Uesse è tornata alla vittoria e alla gloria. Rimandato, invece, il nostro Giosuè, con la speranza che possa riuscire a trovare la retta via, senza però smarrire quella del divertimento e della comicità. Siamo con te Giosuè!

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