Spezia-Avellino: ecco l’avversario dei lupi (Serie B 2016-17)

Un focus sulla squadra ligure, costruita per i play-off

Una batosta quella subito al Partenio, la settimana scorsa, che rischia di diventare una mazzata per il morale dell’Avellino, in caso di un nuovo stop contro lo Spezia, nella partita valevole per la 30esima giornata di Serie B 2016-17.

Avversario, quello guidato da di Di Carlo, tutt’altro che comodo: infatti lo Spezia è stata costruita con l’obiettivo minimo dei play-off e attardata solo perché non riesce, ad oggi, ad avere una certa continuità. La svolta tattica a dire la verità c’è stata dopo l’arrivo di Diego Fabbrini, l’esperienza maturata nel campionato inglese ha fortificato anche fisicamente il trequartista ex Udinese.

Gli uomini di Novellino dovranno prestare attenzione massima in ogni zona del campo, sulle fascia ad esempio, Migliore sforna sempre cross interessanti, in difesa Terzi è fisicamente ben messo, ma sopratutto davanti Granoche e Nenè sono due attaccanti dal sicuro rendimento che puniscono ogni disattenzione.

Ecco perché ci si aspetta tanto in questo match da quei calciatori che hanno avuto un minutaggio minore fino ad oggi. In particolare visto le squalifiche di Gonzalez e Djimsiti, ci sarà spazio per Perrotta ma sopratutto Marco Migliorini, strappato a molte squadre tempo fa ma che ad Avellino ancora non si è espresso.

L’ex leader della Juve Stabia infatti è dotato di un grande fisico ma sopratutto di una ottima tecnica di base, un difensore moderno che non disdegna di costruire in partenza l’azione. Formerebbe per questo finale di stagione con Djimsiti una coppia formidabile e affidabile al massimo, ecco perché sembra essere giunto il momento del forte centrale. Ci potrebbe essere spazio a partita in corso anche per Solerio, altro prospetto interessante.

Per fare risultato al Picco, bisognerà ridurre al massimo il margine di errore, ripartendo bene, stando però, attenti a prestare il fianco alle avanzate liguri, sopratutto perché lo Spezia ha anche dei centrocampisti offensivi con capacità spiccate di inserimento, in particolare elementi come Piccolo e Sciaudone.

L’Avellino è pronto, serve un risultato positivo visto l’incombente penalizzazione (dovrebbero essere 3 punti). Dopo la parentesi tragica col Perugia, il lupo è chiamato a rialzarsi subito, visto che tra le tante insidie ci sarà di nuovo anche quella arbitrale (designato Ghersini, piuttosto strano la designazione di un arbitro ligure per una ligure).

Oramai si è capito che per quanto riguarda le designazioni arbitrali, l’Avellino non è propriamente fortunato. Allora bisogna essere più forti di queste cose…..L’Avellino lo sa, nella nostra storia mai nessuno ci ha dato una mano.