Stadio Partenio, Taccone contro il Comune di Avellino

Walter Taccone parla di nuovo dello stadio “Partenio-Lombardi” di Avellino. Il patron biancoverde ha in mente idee innovative e futuristiche per la casa del pallone irpino. Un progetto importante ed ambizioso. Il numero uno della società irpina lo ha rivelato a Contatto Sport: “L’idea è ambiziosa. Vogliamo rendere lo stadio di Avellino un centro usufruibile per tutta la settimana e non solo quando c’è la partita. Il project financing nostro prevede foresterie, alberghi dedicati soltanto ai nostri giocatori, di creare una sorta di Milanello ad Avellino. Una squadra di calcio deve avere a disposizione le infrastrutture. Si parla tanto di giovani in Italia, ma se non abbiamo le strutture, dove li facciamo questi settori giovanili?”

Taccone ha poi parlato delle difficoltà dei settori giovanili: “Siamo costretti a giocare su campi diversi. I giocatori e lo staff tecnico vanno di qua e di là per allenarsi. Non è possibile farli allenare al Partenio perché sarebbe impossibile gestirlo. Ed allora paghiamo altri tre stadi, altri tre fitti, che si vanno ad accumulare alle spese della società. Oltre al fitto dello Stadio Partenio… ridotto in quello stato“.

A questo proposito, Taccone è tornato sulla querelle con il Comune che ha interessato l’Avellino Calcio in estate: “La situazione in questo momento è in mano dell’ingegner Cicalese. Sta controllando quali sono i costi addebitabili a noi. Io non voglio alimentare polemiche.. però ritengo che se fitto una struttura, il proprietario mi deve dare l’occorrente. Non è una fisima dipingere lo stadio, sono imposizioni della Lega, che hanno dettato delle regole. I lavori che sono stati fatti nella struttura sono di pertinenza del proprietario, e non del fittuario. Siamo arrivati alla fine di questa querelle – conclude Taccone – spero che non pagheremo noi per gli enti pubblici“.

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