Sturno, paese natale di Aufiero inventore del clacson

Dopo aver lasciato San Nicola Baronia rimaniamo ancora nella Baronia e nella Valle dell’Ufìta e ci ritroviamo oggi a Sturno, paese di 3.500 abitanti. Il territorio comunale è costituito dal centro urbano e dalle zone rurali, in cui si trovano una decina di contrade oltre a varie case sparse. Disteso sulle pendici del monte Frigento, nella valle del fiume Ufita, il paese è classificato come collinare e presenta notevoli variazioni di altimetria, che vanno da un minimo di 370 metri sul livello del mare ai 650 metri del centro abitato fino a un massimo di 850 metri. Sturno fa parte della Comunità Montana dell’Ufita.

sturno-panoramaIl poeta sturnese Aurelio Grella descrive Sturno con questi versi: “Oggi Sturno è la villetta del diporto e dei piaceri, posto in terra benedetta, gode vie e bei sentieri; fra due monti, chiuso ai venti, ha palagi e monumenti. Chi vuol vivere felice, lasci il luogo taciturno dov’è nato e venga a Sturno. Sturno è bella, ognun lo dice, è la terra dei bei fiori, il giardino degli amori.”

Basterebbero queste poche righe per tratteggiare la fotografia di questo piccolo paese d’Irpinia che nel corso degli anni ha fatto registrare notevoli progressi tanto da essere considerato il più bello e accogliente della zona. Da un gruppetto di cascine, tuguri e pagliai che costituivano i tanti Casali di Frigento si è passati ad una cittadina ricca di vie, di fontane, di chiese, di villini, di caseggiati e palazzi, architettonicamente belli e funzionali.

sturno-palazzo-grellaSi è arricchita di moderni edifici pubblici quali la Casa Comunale, la Scuola Materna, la Scuola Media, l’Auditorium, l’Ufficio Postale e di servizi come banche, negozi, la Biblioteca Comunale, il Centro per gli Anziani, l’Asilo Nido che rispondono meglio alle esigenze di una popolazione che si avvia, con passi da gigante, a vivere il terzo millennio con decoro e dignità. Non è stata trascurata neanche la parte ludico-sportiva che ha lo scopo di aggregare i piccoli come i giovani e gli adulti in un divertimento sano e ristoratore. Sturno può vantare, infatti, due piscine efficienti, una coperta per il periodo invernale e l’altra scoperta per il periodo estivo, il campo sportivo che ogni estate ospita amichevoli e/o ritiri precampionato di club professionistici; campetti di calcetto e di pallavolo, una ludoteca e punti di ritrovo come bar, pizzerie, ristoranti. C’è inoltre la possibilità di effettuare passeggiate salutari lungo la strada provinciale n. 38 che attraversa boschi di castagni e costeggia la Cappella della Madonna della Neve da dove si può ammirare il bellissimo panorama di Sturno. Tra i diversi palazzi storici da visitare, ricordiamo quelli più rappresentativi: Palazzo De Juliis, Edificio Scolastico “Michele Aufiero” e il Palazzo Baroni Grella.

Molte sono le tradizioni, soprattutto di carattere religioso, che rendono il soggiorno vario e piacevole per tutto l’arco dell’anno. Appuntamento imperdibile è l’Estate Sturnese, ricca di feste pubbliche, concerti, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, serate danzanti, sagre ecc. per dare l’opportunità a tutti i cittadini, e soprattutto agli emigrati che fanno ritorno al paesello natio, di trascorrere le vacanze in felice compagnia. A tutto questo si aggiunga la cordialità e la simpatia dei cittadini che dotati di intelligenza e creatività coltivano molti hobbies: della meccanica, della musica, della pittura, della scultura e della fotografia. Basti pensare che Sturno, nel 1887, diede i natali a John Michele Aufiero, che da questa terra emigrò negli Stati Uniti d’America all’inizio del Novecento, dove fece fortuna aprendo aziende a New York ed in California, oltre che divenire celebre per aver inventato il clacson.

sturno-chiesa-san-micheleAlle ore 19:34:52 del 23 novembre 1980 una forte scossa di magnitudo 6.9 della scala Richter colpisce l’Irpinia e le adiacenti province di Salerno e Potenza. Sturno pianse cinque concittadini e risultò gravemente danneggiato dal movimento tellurico. Particolarmente doloroso fu il crollo dell’antica Chiesa di San Michele Arcangelo che risaliva al 1688, senza però danneggiare la Statua dell’Arcangelo. L’inverno che seguì al sisma fu freddo e nevoso e caratterizzato da un’intensa attività sismica. Una delle repliche più forti fu avvertita il 14 febbraio 1981 che provocò nuovi crolli agli edifici già in condizioni precarie.

La Chiesa dei SS Domenico e Francesco fu costruita grazie alle donazioni del principe di Torella Domenico Caracciolo, che trasformò il suo magazzino di grano in un tempio ed elevata a parrocchia nel 1714. Subito all’edificio fu affiancata la Congrega dell’Addolorata. Negli anni settanta le piccola e vecchia chiesa fu demolita per essere sostituita da una nuova costruzione. Attualmente la chiesa si presenta divisa in tre navate con una pianta a croce latina con abside poligonale. La Chiesa di San Michele Arcangelo crollò a seguito del terremoto del 1980 e fu ricostruita e riaperta al culto il 7 maggio 1994 dopo l’arrivo della statua restaurata dell’Arcangelo. La Cappella Madonna della Neve domina il paesaggio e da essa è possibile ammirare tutta la valle Ufita, la Baronia e persino Montevergine. Appartiene alla Famiglia Grella e all’interno vi è un dipinto della Vergine delle Nevi. Il quadro più antico, di scuola napoletana, fu rubato nel primo Novecento.

sturno-monumento-ai-cadutiLa piazza dedicata a Michele Aufiero, grande benefattore della cittadina, è luogo di ritrovo e di passeggio per tanti sturnesi. Contornata da splenditi filari di lecci, presenta meravigliose aiuole e panchine. Al centro si erge il Monumento ai Caduti dove campeggia l’Angelo Consolatore che, quale simbolo di pace di solidarietà, sorregge il soldato ferito.

La Fontana re la chiazza, o semplicemente “Chiazza”, è adiacente al palazzo De Juliis, il quale fu fatto completare da Don Giuseppe de Juliis quale capostipite del ramo sturnese, segretario comunale della seconda metà dell’800, su una vecchia area appartenente ai baroni Grella. Il palazzo, che ha ospitato per un secolo anche un frantoio di proprietà della famiglia, si articola lungo un pendio. Ad esso è, appunto, addossata la Fontana re la chiazza.

sturno-fontana-piazzaIl palazzo baronale Grella è edificio gentilizio realizzato nel XVII secolo, anche se varie volte ampliato e ristrutturato. L’imponenza e la bellezza dell’edificio e della fronteggiante villa privata, fanno chiaramente intendere l’importanza che la famiglia dei baroni Grella ha svolto nella storia di Sturno. La facciata di colore rosa carico, è assai graziosa e presenta un balcone artistico con balaustra in pietra, che poggia su due colonne tuscaniche. Per la tipologia costruttiva si può affermare che il palazzo Grella-Vicario ricalca la tipica ambientazione signorile delle dimore settecentesche. Nell’androne è possibile vedere lo stemma gentilizio della famiglia Grella. Annesso al palazzo si estende il giardino pensile all’inglese. L’attuale denominazione Vicario deriva dal matrimonio contratto nel secolo pregresso da Donna Teresa Grella con il dottore oculista gesualdino Don Cesare Vicario. Il palazzo Ciampo prende il nome da una famiglia insediatasi a Frigento alla fine del XVI secolo, come forse testimonia la data 1582 sullo stemma gentilizio, in seguito alla migrazione del capostipite, medico, del ramo locale. Palazzo Aufiero, è così chiamato in quanto la sua realizzazione si deve all’imprenditore “John” Michele Aufiero, di cui abbiamo detto prima, che fece fortuna negli Stati Uniti e che tanto danaro spese a favore del suo paese natio. L’edificio, progettato da uno dei più valenti architetti dell’epoca, venne inaugurato nel 1937. Oggi la struttura è sede della locale scuola elementare.

sturno-monumento-alla-musicaIl Monumento alla Musica fu costruito nel 2002, è collocato in zona centrale per arredare un angolo della piazza principale. Celebra i fasti della gloriosa tradizione musicale di Sturno, che nel secolo scorso diede vita all’omonima banda musicale, tra le prime in Italia per fama e per qualità degli orchestrali, a cui l’opera è dedicata.

Lasciamo Sturno ma non ancora la Valle dell’Ufìta e la Baronia per darci appuntamento alla prossima settimana a San Sossio Baronia.

Leggi anche: